Torna in questo weekend il Palio dei Somari di Torrita di Siena, un’occasione per ribadire che questa, come d’altronde tutte le altre manifestazioni simili, non ha nulla a che vedere con la tradizione: è solo sfruttamento e sofferenza degli animali.
Lo sottolinea Sonny Richichi, presidente di Italian Horse Protection (IHP), la prima associazione italiana per la tutela degli equidi con sede a Montaione (FI).
Dice la presidente Richichi: «Alla Presidente della Commissione Cultura della Regione Toscana, Cristina Giachi, e a tutte le altre figure istituzionali vogliamo rammentare che gli asini non sceglierebbero mai di fare una cosa del genere ed essendo costretti a tenere comportamenti del tutto innaturali, semplicemente, soffrono. Questo può non apparire chiaro a chi non conosce la loro etologia e, quindi, confonde il benessere fisico e le cure veterinarie con il benessere vero. Un simile spettacolo non è degno di un territorio che ad ogni occasione rivendica il civismo e il rispetto dei diritti come elementi identitari. L’unica cosa che dovrebbe fare una regione civile è abolire questa manifestazione».
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