Numerosi gli eventi in programma per l’Adorno Day 2025, organizzato dalla Lipu che ha allestito un Campo Base operativo fino all’11 maggio, dove i volontari opereranno in collaborazione con l’Operazione Adorno, coordinata dal Reparto operativo Soarda del Raggruppamento dei Carabinieri Cites e dal Comando Regione Carabinieri forestali Calabria che, ogni anno, entra in azione sullo Stretto di Messina per combattere il bracconaggio ai rapaci, segnalando ai militari movimenti sospetti o colpi di fucile che potrebbero essere legati ad atti di bracconaggio.
Proprio in questi giorni, i rapaci hanno iniziato ad attraversare il braccio di mare sullo Stretto di Messina che separa la Sicilia dalla Calabria per migrare verso le aree di riproduzione nella penisola italiana e nel nord Europa.
In poche settimane, si sposteranno circa 20mila esemplari, in gran parte falchi pecchiaioli ma anche nibbi, albanelle e cicogne.
Il programma dell’Adorno Day
Sabato 3 maggio:
- a Campo Calabro (Forte Pignatelli) dalle 9 alle 18: birdwatching e inanellamento (a cura della StOrCal)
- fotografia naturalistica ai rapaci (a cura di Afni Calabria)
- visita guidata al Museo faunistico Diorama e
- premiazione, al Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria, della IV edizione del concorso fotografico Sergio Tralongo
- escursione guidata della Lipu dal titolo “Ali nel vento: la migrazione dei rapaci”, con itinerario che partirà dal Pilone per arrivare a Monte Scrisi.
Domenica 4 maggio:
- a Campo Calabro, evento di osservazione della migrazione degli uccelli e contestuale attività di inanellamento a scopo scientifico, a cura della StOrCal.
«Ringraziamo i Carabinieri forestali che anche quest’anno saranno presenti in Calabria per combattere il bracconaggio ai rapaci migratori. I risultati ottenuti in questi decenni di sorveglianza e repressione dei reati non devono farci abbassare la guardia: i controlli delle forze dell’ordine e il monitoraggio dei nostri volontari sono indispensabili per prevenire le illegalità, purtroppo ancora possibili e diffuse su entrambi i versanti dello stretto, e assicurare tutela alla fauna selvatica, impegnata nella difficile migrazione primaverile con decine di migliaia di esemplari» dichiara Giovanni Albarella, responsabile Antibracconaggio e attività venatorie della Lipu.
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