Un’incredibile scoperta ha riacceso le speranze per la biodiversità dell’arcipelago delle Galápagos: il geco dalle dita a foglia di Mares (Phyllodactylus maresi), una specie che si credeva estinta e smarrita per millenni, è stato ritrovato in un angolo perduto dell’isola di Rábida. La riscoperta è stata documentata dal gruppo di ricerca, composto da esperti del museo di zoologia QCAZ dell’Università Cattolica dell’Ecuador, dell’Island Conservation, del Parque Nacional Galápagos e altri enti, in uno studio pubblicato sulla rivista Plos One che ha esaminato individui osservati durante le spedizioni scientifiche del 2019 e del 2021.
Un rettile unico nel suo genere
Questo piccolo rettile, caratterizzato dalle sue zampe a forma di foglia perfette per aderire a qualsiasi superficie, era noto agli scienziati solo attraverso resti fossili olocenici e una singola fotografia del 2012. Si pensava che la specie si fosse estinta prima dell’arrivo dell’uomo nell’arcipelago, e la sua presunta scomparsa era un monito sulla fragilità degli ecosistemi insulari. Ma, la risolutezza di un gruppo di biologi ha portato a un’inaspettata svolta.
I gechi dalle dita a foglia delle Galápagos (Phyllodactylus) sono tra i vertebrati terrestri meno conosciuti dell’arcipelago, con undici specie che vivono sulla maggior parte delle isole. Sorprendentemente, l’isola di Rábida, emersa tra 1,3 e 1,6 milioni di anni fa, non aveva mai avuto una segnalazione attendibile di gechi fino a poco tempo fa. La sola prova era un rinvenimento di ossa sub fossili risalenti a migliaia di anni fa.
Una speranza per la biodiversità
Il ritrovamento della specie è stato facile grazie all’eradicazione dei roditori invasivi sull’isola, che ha consentito agli scienziati di notare un movimento inconsueto tra le rocce laviche. Dopo due spedizioni, nel 2019 e nel 2021, i ricercatori hanno raccolto sia campioni di tessuto che esemplari completi. Le analisi genetiche hanno svelato che i gechi di Rábida sono un’unità evolutiva separata (ESU) all’interno di P. maresi, una specie che si trova anche nelle isole vicine come Santiago, Bartolomé, Mares e Marchena.
Questa “resurrezione” del geco dalle dita a foglia di Mares serve a ricordare che anche nei luoghi più inaspettati, la vita può trovare un modo per resistere. La sua storia insegna che non dovremmo mai perdere la speranza e che l’impegno per la conservazione può ancora fare la differenza per le specie sull’orlo dell’estinzione. La riscoperta di specie in siti di conservazione iconici come le Galápagos è un evento rilevante e può portare ad azioni di conservazione rapide ed efficaci.
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