Il Gruppo Badsha raggiunge un nuovo traguardo per il settore tessile del Bangladesh: l’avvio della produzione di un filato innovativo in lana e cotone, sviluppato da Pioneer Denim – società del Gruppo e punto di riferimento nella produzione di denim – in collaborazione con una primaria realtà australiana. Un’iniziativa che combina ricerca, tecnologia e sostenibilità, frutto della visione del fondatore e proprietario Mohiuddin Ahmed.
Filati di lana Merino dall’Australia
Il reparto Ricerca & Sviluppo di Pioneer Denim lavora da oltre due anni al progetto, in stretta sinergia con un’importante azienda australiana, per creare un filato capace di fondere le caratteristiche estetiche e materiche del denim con le qualità intrinseche della lana: calore, comfort e traspirabilità. Una proposta mirata ai mercati più sofisticati e a un pubblico attento alla qualità. «È stato il titolare in prima persona a dare impulso a questo percorso, recandosi in Australia per collaborare con uno dei più antichi allevamenti ovini e sviluppare filati di lana Merino, rinomata per le sue proprietà termoregolatrici – racconta Christian Reca, Worldwide Marketing & Merchandising Manager di Pioneer Denim –. Abbiamo iniziato con una tonnellata di filati e oggi siamo già in produzione su larga scala».
Obiettivo, più lana nel tessuto denim
«Attualmente la componente di lana in un tessuto denim si attesta massimo intorno al 50% – continua Reca – con l’obiettivo di raggiungere il 70% per offrire capi ancora più caldi rispetto al tradizionale denim». L’intero processo produttivo si svolge all’interno di una filiera verticale: dalla composizione del filato, alla tessitura, fino alla tintura e alla confezione dei capi. Un percorso che include anche la lavanderia interna, dotata di tecnologie d’avanguardia e metodologie di lavaggio studiate per ridurre l’impatto ambientale, grazie al supporto dei fornitori più qualificati a livello globale. «Grazie alla ricerca siamo riusciti a sviluppare un processo di tintura completamente nuovo – aggiunge Reca –, capace di preservare l’integrità della lana e restituire una vera tonalità indaco. Lo stesso metodo viene applicato anche alle varianti nero e PPT, il pronto per tinta».
Pioneer Denim non si limita alla produzione di filato
L’azienda realizza anche capi finiti destinati ai principali brand internazionali. «Il nuovo tessuto si rivolge a un target di clienti medio-alto, data l’incidenza dei costi della lana Merino, ma l’obiettivo – conclude Christian Reca – è quello di rendere, attraverso economie di scala e grandi volumi produttivi, il prodotto più accessibile anche ai marchi del largo consumo». L’innovativo filato ha già ottenuto riscontri molto positivi e rappresenta una tappa chiave nella strategia di Pioneer Denim, che continua a sperimentare nuove materie prime. Tra queste, le fibre ricavate dall’ananas, già trasformate in tessuti e capi presenti oggi nei punti vendita.
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