Con la raccolta delle patate tardive è il momento di trarre un bilancio sull’andamento del mercato di questo tubero così comune nelle nostre tavole. Mentre l’attenzione di tutti è rivolta ai rincari del carburante, sollevano meno clamori le rilevazioni ufficiali dell’Ismea Mercati – Osservatorio patate, le quali evidenziano un mercato caratterizzato da rincari dovuti a rese inferiori alla media per gli effetti delle ondate di calore estive, che hanno ridotto i raccolti in areali chiave come l’Emilia-Romagna tra il 15% e il 20%.
In Italia, i prezzi all’origine delle patate registrano un aumento medio su base annua compreso tra il 10% e il 50%, con punte massime registrate a Verona e nel Sud Italia.
A incidere sugli aumenti di prezzo delle patate sono anche i rincari dei costi di produzione dovuti al caro energia che gravano sui margini dei coltivatori.
Deficit idrico in tutta Europa
L’ondata di caldo ha provocato una carenza di patate non solo in Italia, ma anche in Europa. Le ondate di caldo e la carenza di acqua hanno ridotto le rese in diversi Paesi produttori dell’Europa nord-occidentale.
Le prime stime disponibili indicano una contrazione media della produzione europea compresa tra il 15% e il 20%, mentre in Francia le previsioni dell’UNPT indicano un calo della produzione di patate da consumo del 23% rispetto al 2025.
Secondo un’analisi condotta dall’organizzazione no profit Energy and Climate Intelligence Unit (ECIU), le condizioni meteorologiche estreme avrebbero distrutto la produzione di circa 3,1 milioni di tonnellate di patate, per un valore compreso tra 400 milioni e 620 milioni di Euro.
L’ECIU prevede che la produzione nei principali paesi europei produttori di patate (Germania, Francia, Belgio e Paesi Bassi) scenderà dal record di 27,3 milioni di tonnellate del 2025 a una cifra compresa tra 19,5 e 20,5 milioni di tonnellate quest’anno.
Dinamiche climatiche e di mercato
La crisi produttiva climatica s’innesta in una dinamica di mercato particolarmente delicata: infatti, l’eccesso di offerta che si era verificato lo scorso anno aveva fatto scendere il prezzo delle patate spingendo gli agricoltori a ridurre le semine. Inoltre, un nuovo dazio statunitense e la crescente concorrenza asiatica hanno messo sotto pressione le esportazioni europee di patatine fritte surgelate.
Questa crisi stagionale delle patate s’inserisce in un andamento sempre più instabile del mercato. Dal 2018, l’Europa nord-occidentale ha avuto quattro raccolti di patate compromessi dalla siccità, intervallati da inverni e primavere piovosi che hanno lasciato i campi troppo fradici per la semina.
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