Dal 1910 il golfo che si estende da Porto Venere a Lerici si fregia di questo nome: Golfo dei Poeti, mare e terra che hanno visto nel tempo passare poeti, scrittori e artisti e citiamo solamente i coniugi Percy Bysshe Shelley e Mary Godwin, perché a fare l’elenco completo finiremmo lo spazio di questo articolo.
Scegliamo di muoverci a piedi percorrendo sentieri e carrugi, a passo lento così come dovevano fare nell’Ottocento i visitatori di questa terra, ammaliati come loro dalla luce e dai colori esaltati dall’azzurro del mare.
Partiamo dal comune di Ameglia, dalla frazione Montemarcello (260 m/slm) uno de “I borghi più belli d’Italia” e subito ci perdiamo tra i vicoletti pedonali di questo minuscolo e affascinante villaggio soffermandoci soprattutto nella centrale piazza XIII Dicembre, spazio aperto lasciato a ricordo di un tragico bombardamento del 1944, dove ci fermiamo a pensare che, purtroppo, nonostante la speranza della pace tali tragedie si ripetono ancora oggi.
Da qui seguiamo semplicemente il sentiero numero “433-Lerici”, sempre ben indicato da cartelli e segni bianco-rossi che ci fanno allontanare dal centro abitato per camminare su selciate, sentieri e tratti si sterrato, a volte in mezzo alla fitta vegetazione mediterranea, altre con squarci di panorama sul golfo luccicante sotto al sole invernale.
Seguiamo quindi la deviazione a sinistra “439-Tellaro” che ci fa perdere 110 metri di dislivello per raggiungere un altro de “I borghi più belli d’Italia”: Tellaro. Scendiamo fino al minuscolo porto (10 m/slm) dove cerchiamo il piccolo polipo legato ad una leggenda, per poi risalire seguendo i cartelli “431-Lerici” che ci riportano al sentiero “433”.
Giunti in vista di Lerici, scegliamo di seguire il cartello “433-variante”, così da scendere con la ripida scalinata che ci porta direttamente a piazza Garibaldi (0 m/slm), sovrastata dall’imponente mole del castello.
Perdiamo un po’ di tempo girovagando per i vicoli che si intersecano attorno al castello, leggendo le varie storie riportate dai numerosi cartelli, ma siamo qui per seguire le orme dei poeti ed allora ecco che proseguiamo per il lungomare che in maniera pianeggiante ci porta a San Terenzo e alla candida Villa Magni, dove vissero Percy e Mary Shelley, lui poeta, lei creatrice del famosissimo Frankenstein. Vi abitarono pochi mesi, prima che lui perdesse la vita tra le onde del mare che tanto amava, ma hanno lasciato un segno indelebile che ancora oggi echeggia.
Il ritorno è possibile per la medesima via o utilizzando i mezzi pubblici (atcesercizio.it)
Note
Dati sola andata
Lunghezza: 10,3 km
Dislivello: +250 -510 m
Tempo al netto delle soste: 3 h 45 min
Attenzione: prima di ogni escursione è sempre buona norma informarsi sulle condizioni meteo: allertaliguria.regione.liguria.it
Nota: viene spesso indicato un ulteriore sentiero, il numero 444, che collega Montemarcello a Lerici passando a quota più bassa. Tale percorso, però, al momento della pubblicazione è interrotto a causa di una frana.
Evitando la discesa a Tellaro si risparmiano circa 1 km e 110 metri di dislivello.
Link utili
- Golfo dei Poeti – Montemarcello. © F. Voglino / A. Porporato
- Golfo dei Poeti – Tellaro. © F. Voglino / A. Porporato
- Golfo dei Poeti. © F. Voglino / A. Porporato
- Golfo dei Poeti – Lerici. © F. Voglino / A. Porporato
- Golfo dei Poeti – San Terenzo. © F. Voglino / A. Porporato
- Golfo dei Poeti. © F. Voglino / A. Porporato
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