Il Consorzio RICREA, che opera nell’ambito del sistema CONAI, ha sempre raggiunto e sempre con anticipo rispetto alle scadenze previste, gli obiettivi di riciclo fissati dalla Direttiva Europea n. 94/62/UE. Questi risultati sono stati raggiunti grazie alla competenza e collaborazione di tutti gli attori della filiera: i Comuni che hanno organizzato la raccolta differenziata, i recuperatori e riciclatori che hanno selezionato e preparato gli imballaggi di acciaio dopo l’uso e avviato correttamente al riciclo presso le acciaierie per la produzione di nuovo acciaio e i cittadini che hanno conferito correttamente gli imballaggi di acciaio seguendo le indicazioni ricevute dai Comuni” spiega Domenico Rinaldini, Presidente RICREA.
Come funziona RICREA?
Costituito nel 1997 nel quadro della normativa ambientale nota come Decreto Ronchi, il Consorzio RICREA, sotto la supervisione e l’indirizzo di CONAI, ha l’obiettivo di assicurare il riciclo degli imballaggi in acciaio, favorendone la raccolta e collaborando con tutta la filiera: cittadini, Comuni, piattaforme di selezione, operatori del rottame e, infine, acciaierie e fonderie.
RICREA lavora per raggiungere gli obiettivi nazionali di riciclo dei rifiuti di imballaggio previsti dalla legge e intercetta gli imballaggi in acciaio agendo su due flussi di raccolta: rifiuti di provenienza domestica raccolti su suolo pubblico dai gestori delle raccolte dei rifiuti urbani; rifiuti provenienti dalle attività produttive e commerciali raccolti su superficie privata. Nel corso degli anni il primo flusso ha via via assunto una quota prevalente.
La “gestione diretta” (o consortile) del materiale, avviene tramite Convenzioni o accordi specifici per il recupero dei soli imballaggi. Per garantire il funzionamento dell’intera filiera, nel rispetto del regime della Responsabilità Estesa del Produttore, i consorziati (produttori della materia prima e dei contenitori d’acciaio – in tutto 318 aziende al 2024) versano il CAC (Contributo Ambientale CONAI), che RICREA eroga a favore dei soggetti convenzionati, soprattutto Amministrazioni locali (6.250 Comuni nel 2024) per coprire i maggiori oneri derivanti dalla Raccolta Differenziata e promuoverne la crescita e il miglioramento qualitativo.
Gli imballaggi in acciaio raccolti da RICREA vengono poi sottoposti a specifici trattamenti all’interno degli impianti di recupero, finalizzati alla preparazione per il loro riciclo attraverso rifusione in acciaieria o fonderia.
Tipologie di imballaggi in acciaio
Chiusure
Si tratta dei tradizionali tappi corona, di anelli, cravatte, fascette, cupole, valvole, sigilli, gabbiette, capsule di vario tipo per bottiglie e vasetti di vetro e di coperchi a strappo “easy open” ad apertura totale o parziale, il cui impiego è collegato alla produzione di scatole Open top.
General line
Sono contenitori in acciaio destinati in prevalenza all’industria dei prodotti chimici (vernici, inchiostri, pitture, smalti, mastici, lubrificanti…) e alimentari (olio d’oliva e di semi, bevande) con capacità fino a 30 kg.
Reggetta e filo di ferro
Utilizzati per fissare oggetti su pallet e casse o come rinforzo di casse di legno e scatole di cartone. Per la reggetta sono impiegati i coils, nastri in acciaio avvolti in rotoli, mentre per realizzare il filo di ferro per imballo è usata la vergella, una sottile barra di acciaio avvolta in matasse.
Open Top
Piccoli e grandi contenitori, fino a una capacità massima di 5 kg, in banda stagnata (universalmente nota come “latta”, in sostanza un foglio di acciaio ricoperto su entrambe le facce da un sottile strato di stagno) o cromata (prevede la copertura dell’acciaio con cromo e ossidi di cromo) per prodotti alimentari diversi, quali scatolette per tonno, carne e prodotti ittici, barattoli per derivati del pomodoro, frutta sciroppata e conserve vegetali, caffè e cibo per animali domestici…
Scatole fantasia
La categoria comprende una miriade di contenitori diversi per dimensione, forma e possibilità di decoro (litografie) realizzati ad hoc. Sono destinati in genere all’imballaggio di specialità alimentari, liquori, dolciumi, oggetti-regalo.
Fusti e gabbie per cisternette
Sono i grandi fusti, per la cui fabbricazione è ideale impiegare il cosiddetto lamierino, ossia acciaio laminato a freddo che possiede ottime doti di ossidabilità e notevole resistenza alle sollecitazioni meccaniche, e le gabbie per cisternette impiegate nei settori petrolifero e chimico.
Bombolette aerosol
Sono imballaggi in banda stagnata largamente impiegati dalle industrie che producono insetticidi, detergenti per la pulizia, cosmetici, prodotti alimentari, farmaci… Grazie a propellenti non infiammabili e non dannosi per l’ozono, il contenuto della bomboletta viene diffuso sotto forma di aerosol.
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