Lo stallo politico che ha causato il superamento delle quote di pesca raccomandate per lo sgombro dell’Atlantico minaccia la futura disponibilità di questa specie fondamentale per l’ecosistema e l’approvvigionamento alimentare futuro.
Secondo i nuovi dati rilasciati dal Consiglio Internazionale per l’Esplorazione del Mare (ICES) la biomassa della popolazione di sgombro nell’Oceano Atlantico Nordorientale è scesa sotto la soglia critica Le quantità pescate hanno superato in media del 39% le raccomandazioni scientifiche, compromettendo la sopravvivenza della specie e la sicurezza degli approvvigionamenti futuri. Gli scienziati raccomandano un taglio del 77% delle catture nel 2026 per non ridurre ulteriormente le possibilità di recupero.
Marine Stewardship Council (MSC), organizzazione non profit che promuove la pesca sostenibile, chiede a Unione Europea, Regno Unito, Norvegia, Islanda e Isole Faroe di trovare un accordo sulla ripartizione delle quote in conformità ai pareri scientifici per le popolazioni di sgombro dell’Atlantico, aringa Atlanto-scandinava e melù (Micromesistius poutassou). Queste popolazioni ittiche sono tra le più grandi in Europa e sono fondamentali per la salute degli ecosistemi marini, per le economie locali e per le filiere globali dei prodotti ittici.
Un’azione urgente è necessaria a interrompere lo stallo politico in vista delle negoziazioni annuali di ottobre, un momento potenzialmente cruciale per concordare misure di gestione straordinarie a tutela dello sgombro e per definire un piano di recupero dello stock.
L’impatto sulle filiere è già evidente: alcuni marchi e rivenditori europei stanno passando a fonti sostenibili certificate, come lo sugarello cileno (Chilean Jack Mackerel) certificato MSC, mentre cresce la domanda di aringa certificata proveniente dal Mare del Nord e dagli stock islandesi di riproduzione primaverile. Per questo è fondamentale che i governi interrompano lo stallo politico e concordino piani di gestione a lungo termine che comprendano un accordo sulle quote che rispetti le raccomandazioni scientifiche.
Il consumo di sgombro in Italia
Lo sgombro è una specie fondamentale anche per l’Italia, dove il consumo di sgombro supera le 25.000 tonnellate annue, di cui la quasi totalità vengono importate, rendendo il nostro Paese uno dei maggiori mercati per lo sgombro a livello europeo.
Matilde Vallerani, Fishery manager per MSC in Italia commenta: “Le raccomandazioni ICES rappresentano un severo avvertimento: senza un’azione urgente, le popolazioni di sgombro rischiano seriamente il collasso. MSC chiede da anni interventi concreti, sollecitando i decisori politici ad agire prima che sia troppo tardi. Un cambiamento duraturo sarà possibile solo se i governi agiscono ora per proteggere il futuro di questa specie e delle comunità e delle filiere che dipendono da essa».
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