La Commissione europea dovrà presentare entro il prossimo ottobre le proposte legislative per mantenere l’impegno preso e mettere finalmente fine all’era dell’allevamento nelle gabbie, in cui sono confinati ogni anno, tra grandi sofferenze, 300 milioni di animali negli allevamenti di tutta Europa.
Allevatori e attivisti da tutta Europa, con l’organizzazione di CWF, hanno celebrato il World Cage Free Day e hanno lanciato un simbolico “conto alla rovescia di 190 giorni” in attesa della data entro la quale la Commissione europea dovrà dare una risposta a quei 1,4 milioni di cittadini che hanno sottoscritto l’Iniziativa dei cittadini europei (ICE) “End the Cage Age”, la proposta legislativa per mettere fine all’uso delle gabbie a livello europeo.
Un diverso mercato contadino
Fuori dalla sede della Commissione europea di Bruxelles, è stato lanciato un messaggio potente: storie di vita vissuta degli allevatori che raccontano come il benessere degli animali, la sostenibilità ambientale e la gestione dell’allevamento possono e devono andare di pari passo.
In risposta all’Iniziativa dei cittadini europei (ICE) “End the Cage Age”, la Commissione europea si era impegnata a presentare le proposte legislative entro il 2023. Promessa che, purtroppo, non ha ancora mantenuto.
Gli allevatori hanno sottolineato di star già facendo la propria parte, ma hanno aggiunto che molti di loro sono frenati dai regolamenti obsoleti e da un mercato distorto dalle più economiche produzioni in gabbia.
Vinciane Patelou, direttrice dell’ufficio europeo di Compassion in World Farming, ha dichiarato: «Oggi, gli allevatori europei sono venuti qui, davanti alla Commissione europea, per dimostrare che un futuro senza gabbie non è solo possibile, ma è già realtà».
All’evento organizzato da CWF insieme a Eurogroup for Animals, Anima International e FOUR PAWS International hanno partecipato anche funzionari della Commissione e membri del Parlamento europeo.
Gli intervenuti hanno spiegato che l’allevamento senza gabbie, con standard più elevati di benessere animale, non solo è possibile, ma è già una realtà per molti allevatori.
La manifestazione è stata caratterizzata dalla presenza di due potenti promemoria visivi:
- al centro del “mercato” spiccava un totem alto due metri, che ha lanciato ufficialmente il conto alla rovescia di 190 giorni;
- un cartellone digitale segna il passare dei giorni che mancano alla scadenza, proprio vicino alla Commissione europea, dove sarà visto quotidianamente dai responsabili politici dell’UE, fino allo scadere del tempo, in autunno.
Il messaggio alla Commissione europea non può essere più chiaro: milioni di cittadine e cittadini — e con loro moltissimi allevatori — stanno aspettando che l’UE mantenga l’impegno di porre fine all’era delle gabbie.
Se non vuoi perderti i prossimi articoli, iscriviti alla newsletter.
riproduzione consentita con link a originale e citazione fonte: rivistanatura.com





