Agli Stati Generali della Green Economy, Organizzati dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) e promossi dal Consiglio Nazionale della Green Economy, è stata presentata la Relazione sullo Stato della Green Economy 2025.
Continuiamo a vedere cosa dice la Relazione sulle tematiche strategiche della Green Economy in Italia.
Fonti energetiche rinnovabili
Secondo quanto pubblicato nella Relazione sullo Stato della Green Economy 2025, nel 2023 i consumi finali di energia soddisfatti dalle fonti rinnovabili in Italia si sono attestati a circa 22,6 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio (Mtep), un dato in linea con quello dell’anno precedente, che testimonia la scarsa crescita delle rinnovabili nel nostro Paese.
La prima destinazione delle fonti rinnovabili in Italia è ancora quella degli usi termici, ma considerando che i consumi termici da rinnovabili nel 2023 sono esattamente gli stessi di dieci anni prima, senza un netto cambio di passo l’obiettivo del 35,9% per il 2030 sembra difficilmente raggiungibile.
Analizzando le singole tipologie di rinnovabili termiche, le biomasse rappresentano ancora la singola fonte rinnovabile più diffusa in Italia (70%). Il biodiesel rappresenta la prima voce delle fonti rinnovabili per i trasporti (oltre il 70% del totale), ma cresce anche la quota di biometano. Guardando, infine, al settore elettrico, questo si conferma di gran lunga quello con i maggiori potenziali di penetrazione delle fonti rinnovabili.
La circolarità dell’economia
Nel corso del 2023. L’Italia ha estratto quasi 334 Mt di risorse naturali, su cui pesano principalmente i minerali e le biomasse. Le risorse importate, pari a circa 303 Mt, sono composte per oltre la metà dai fossili.
Il valore italiano relativo alla produttività delle risorse, ovvero il rapporto fra PIL e consumo interno di materiale, risulta il più elevato a confronto con gli altri 3 principali Paesi europei.
Il contributo dei materiali riciclati al soddisfacimento della domanda di materie prime è il migliore fra i principali Paesi europei ed è in crescita. Secondo i dati Eurostat, l’Italia ha avviato a trattamento, nel 2022, circa 160 Mt di rifiuti, di questi ben 137 Mt sono stati destinati a riciclo, corrispondenti all’86% del totale dei rifiuti trattati in Italia: si evidenzia che la performance del nostro Paese è nettamente la migliore rispetto alle altre principali Nazioni europee. Anche il tasso di riciclaggio dei rifiuti di imballaggio è il più elevato fra i principali Paesi europei e in miglioramento.
La mobilità sostenibile
Il mercato italiano dell’auto nel 2024, secondo la Relazione sullo Stato della Green Economy 2025, evidenzia nel 2024 un incremento di tre punti percentuali della quota di mercato delle motorizzazioni “alternative” rispetto all’esercizio precedente, comprensive di veicoli ibridi, elettrici plug-in (PHEV), completamente elettrici (BEV) e alimentati a GPL e metano. Al 31 dicembre 2024 il parco circolante italiano ha superato i 41,3 milioni di autovetture, con un incremento sufficiente a spingere il tasso di motorizzazione nazionale di poco oltre le 700 auto ogni mille abitanti. Un parco circolante che continua a crescere diventando ogni anno sempre più vecchio. Resta ancora marginale la quota delle auto ricaricabili (BEV e PHEV) che rientrano nella definizione di veicoli a zero e basse emissioni.
(continua…)
Parte 1 – Luci e ombre della Green Economy
Se non vuoi perderti i prossimi articoli, iscriviti alla newsletter.
riproduzione consentita con link a originale e citazione fonte: rivistanatura.com







