• Natura
    • Animali, piante e habitat
    • Amici animali
  • Uomo e pianeta
    • Ambiente
    • Società
  • Scienza
  • Cultura
    • Libero pensiero
    • Personaggi
    • Eventi e iniziative
    • Recensioni
    • Edinat
  • Eco Lifestyle
    • Buone pratiche
    • Cibo e benessere
    • Mobilità sostenibile
  • Viaggi e outdoor
    • Italia
    • Mondo
    • Consigli e attrezzature
  • Fotografia
    • Si fa così
    • Fotoemozioni
  • Video
La Rivista della Natura
  • Ogni giorno notizie su Uomo, Ambiente e Pianeta

  • Abbonamenti
  • Autori
  • Pubblicità
  • vai
  • vai
La Rivista della Natura
  • vai
  • vai
  • Natura
    • Animali, piante e habitat
    • Amici animali
  • Uomo e pianeta
    • Ambiente
    • Società
  • Scienza
  • Cultura
    • Libero pensiero
    • Personaggi
    • Eventi e iniziative
    • Recensioni
    • Edinat
  • Eco Lifestyle
    • Buone pratiche
    • Cibo e benessere
    • Mobilità sostenibile
  • Viaggi e outdoor
    • Italia
    • Mondo
    • Consigli e attrezzature
  • Fotografia
    • Si fa così
    • Fotoemozioni
  • Video
condividi twitta WhatsApp
stai leggendo Aumenta il numero di orsi marsicani
Prima pagina
Natura
Animali, piante e habitat
CONSERVAZIONE

Aumenta il numero di orsi marsicani

Un nuovo studio stima in oltre 80 i plantigradi presenti nel Centro Italia. Ben il 33% vive al di fuori di aree protette: uno stimolo a una maggiore tutela

Aumenta il numero di orsi marsicani
Orso bruno marsicano. © Valentino Mastrella / Archivio PNALM

Stefano Brambilla Stefano Brambilla 7 ore fa

Un numero sorprendente, per certi versi inaspettato: sono stati stimati in oltre 80 gli orsi bruni marsicani, ben più dei 60 che si credeva fossero presenti nel Centro Italia fino a qualche anno fa. È il risultato della nuova analisi presentata a luglio al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), la prima realizzata sull’intero areale di distribuzione, ovvero non soltanto nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise (cuore storico della presenza dell’orso) ma anche in tutte le aree circostanti.

 

Lo studio, frutto del campionamento genetico condotto nell’estate 2025, è stato finanziato grazie al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e rappresenta la più estesa e sistematica attività di monitoraggio genetico mai realizzata per questa sottospecie. Il successo dell’iniziativa è frutto di una sinergia che ha coinvolto MASE, ISPRA e decine di enti, tra cui Parchi Nazionali, Parchi e Riserve Regionali, Reti di Monitoraggio dell’orso marsicano, Regioni, Carabinieri Forestali, associazioni ambientaliste e i due soggetti privati aggiudicatari dei servizi tecnici di raccolta e analisi genetica dei campioni biologici (Istituto di Ecologia Applicata e BMR Genomics).

 

Dall’analisi modellistica dei dati è emersa una stima complessiva di 81 individui (43 femmine e 38 maschi), con un intervallo di incertezza compreso tra 73 e 88 orsi. La stima si riferisce agli oltre 6.000 km2 nell’Appennino centrale che a oggi costituiscono l’areale di distribuzione di questa sottospecie endemica di orso, gravemente minacciata di estinzione.

SOLO IN ABBONAMENTO

LA RIVISTA DELLA NATURA, il trimestrale su carta. Richiedi il nuovo numero.

Il 33% degli orsi è al di fuori delle aree protette

Nel cuore storico della distribuzione, il Parco Nazionale e la sua area contigua, gli orsi stimati sono 56, contro i 51 di undici anni fa: una popolazione stabile, con una densità alta, probabilmente vicina alla saturazione. Si sale a 65 includendo nell’area centrale anche la valle Roveto e la Riserva Naturale Monte Genzana Alto Gizio e si arriva a 81 con le aree periferiche, dove gli orsi rilevati si distribuiscono su un territorio molto più vasto: dalla Maiella al Sirente-Velino ai Monti Simbruini. Una prova di un processo di espansione in atto, il cui successo dipenderà anche dalla protezione dei corridoi ecologici, ovvero le zone che permettono la connessione di aree idonee alla sua presenza.

 

«La parte interessante non è solo il numero» spiega l’associazione Rewilding Apennines. «Il modello ha provato a spiegare la distribuzione e perché la densità cambia, e la risposta non sta nell’ambiente: estensione dei boschi, distanza dalle attività umane, complessità del terreno non fanno la differenza tra le aree con molti orsi e quelle con pochi. Le zone periferiche potrebbero ospitarne stabilmente di più di quanti ne ospitino oggi. Conta quanto un’area è lontana dal cuore della distribuzione, se è collegata al centro da corridoi di ambiente idoneo, e quanti orsi ci muoiono per mano umana: dove investimenti, bracconaggio e avvelenamenti sono più frequenti, gli orsi sono meno».

 

«I risultati del progetto non offrono solo un aggiornamento numerico di orsi presenti in Appennino e del successo degli interventi di conservazione attuati in questi anni, ma anche preziose indicazioni di indirizzo per le future azioni di conservazione» confermano dal Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. «Lo studio conferma che le aree periferiche della distribuzione dell’orso sono idonee ad ospitare una presenza stabile e abbondante, ma che il lento processo di espansione dell’areale si dovrà confrontare con la frammentazione dell’habitat, con il degrado dei pochi corridoi ecologici esistenti tra il centro e la periferia e con la necessità di assicurare forme di contemperamento della presenza antropica e degli usi produttivi del territorio, più rilevanti nelle aree periferiche dell’areale».

 

In tal senso sarà fondamentale il coinvolgimento delle Regioni, del CUFAA (Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari dei Carabinieri) e delle aree protette nell’attuazione del Piano d’azione per l’orso marsicano (PATOM) che potrà rafforzare, a partire da questi risultati, l’attività portata avanti in questi anni. «Il complesso lavoro svolto deve rappresentare lo stimolo per proseguire nel monitoraggio e nell’acquisizione di conoscenze ma, soprattutto, per un rinnovato impegno di tutte le amministrazioni territorialmente coinvolte affinché si concili lo sviluppo socioeconomico delle comunità locali con gli interventi per continuare a migliorare lo stato di conservazione della specie, in maniera da garantire un futuro all’orso bruno marsicano» conclude il Parco.

 

Bene, sei arrivato fino alle fine: significa che ami la Natura, proprio come noi.
Se non vuoi perderti i prossimi articoli, iscriviti alla newsletter.

© riproduzione riservata
riproduzione consentita con link a originale e citazione fonte: rivistanatura.com
  • argomenti
  • orso

Potrebbe interessarti:

In Italia aumenta il numero dei boschi

In Italia aumenta il numero dei boschi

Bentornati lupi, linci e orsi

Bentornati lupi, linci e orsi

Via libera all'abbattimento di quasi 900 orsi

Via libera all'abbattimento di quasi 900 orsi

  • vai
  • vai
La Rivista della Natura
Sezioni
  • Natura
  • Uomo e pianeta
  • Scienza
  • Cultura
  • Eco Lifestyle
  • Viaggi e outdoor
  • Fotografia
  • Natura TV
  • Autori
Contatti
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Publiredazionali
  • Abbonamenti
  • Diventa autore
Seguici
  • Facebook
  • Youtube
  • Vimeo
  • Instagram

© 2014 – 2026 Edinat - Edizioni di Natura - Milano · P.I./C.F. 02938530132

  • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
Gestisci Consenso Cookie
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}