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GREEN ECONOMY

Aziende e professionisti dell’economia circolare si danno appuntamento a Ecomondo

La manifestazione, organizzata da Italian Exibithion Group (IEG) a Rimini dal 5 all’8 novembre, ospiterà anche quest’anno un ricco programma di eventi

Aziende e professionisti dell’economia circolare si danno appuntamento a Ecomondo
Ecomondo. © IEG

Michele Mauri Michele Mauri 1 Nov 2024

Dal 5 all’8 novembre 2024, alla Fiera di Rimini, andrà in scena la 27ª edizione di Ecomondo, la rassegna annuale leader nei settori della green and circular economy.

Per conoscere i più recenti programmi di questo hub internazionale di ricerca, innovazione, informazione e condivisione abbiamo incontrato Alessandra Astolfi, direttore della Divisione Green & Technology di Italian Exhibition Group.

Alessandra Astolfi

Alessandra Astolfi, direttore della Divisione Green & Technology di Italian Exhibition Group S.p.A. © IEG

Rivistanatura.com – Siamo alla 27esima edizione di Ecomondo, quali sono le novità di quest’anno e quali invece le conferme?

Alessandra Astolfi – Anche quest’anno Ecomondo mira a confermarsi come l’evento di riferimento in Italia e in Europa per la green e circolar economy, consolidando i punti di forza che hanno determinato il successo della fiera nelle precedenti ventisei edizioni. La manifestazione, organizzata da Italian Exibithion Group (IEG) a Rimini dal 5 all’8 novembre, ospiterà anche quest’anno un ricco programma di eventi, con ben 221 seminari, convegni e workshop, di cui 25 internazionali, e la struttura espositiva organizzata per aree tematiche coprirà l’intero spettro dell’economia circolare.

Tra le più significative troviamo il settore Waste as Resource, da sempre cuore pulsante della manifestazione, e l’area dedicata al Water Cycle & Blue Economy, un settore strategico per il nostro paese che quest’anno si rafforza ulteriormente grazie ai due nuovi padiglioni dedicati. Si riconfermano anche il Textile District, divenuto ormai punto di riferimento per la valorizzazione della frazione tessile con un focus sul ruolo dell’industria della moda in chiave etica e sostenibile, e l’Innovation District con la sua area dedicata alle start-up. Non manca l’appuntamento con gli Stati Generali della Green Economy, giunti alla loro tredicesima edizione.

Per quanto riguarda le novità, l’edizione 2024 introduce il Paper District, uno spazio espositivo dedicato all’intera filiera di carta e cartone, e il progetto Circular and Healthy City, dedicato alle soluzioni e ai modelli di città circolari e salubri. Particolare attenzione viene data quest’anno alle tecnologie di Earth Observation e all’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale per il monitoraggio ambientale e la mitigazione dei cambiamenti climatici.

 

Rivistanatura.com – L’IntelligenzaAartificiale è un tema chiave dell’edizione 2024, come verrà declinato?

Alessandra Astolfi – L’Intelligenza Artificiale sta emergendo come una tecnologia abilitante che può rappresentare un alleato fondamentale nella lotta contro il cambiamento climatico e nella realizzazione della transizione ecologica. Proprio per questo motivo, Ecomondo 2024 ha scelto di dedicare ampio spazio a questa tecnologia, riconoscendone il ruolo cruciale nel plasmare il futuro della sostenibilità.

L’IA sta dimostrando un potenziale significativo nel supportare l’economia circolare attraverso l’ottimizzazione delle risorse, la riduzione degli sprechi e il miglioramento dei processi di recupero e riciclo dei materiali. Gli algoritmi di machine learning possono infatti migliorare la tracciabilità dei prodotti, prevedere i flussi di materiali e ottimizzare l’efficienza dei processi produttivi in un’ottica di circolarità.

L’IA verrà declinata trasversalmente in tutte le macroaree della manifestazione, mostrando le sue molteplici applicazioni: dall’elaborazione avanzata dei dati satellitari per il monitoraggio ambientale e della biodiversità, all’ottimizzazione della gestione portuale e alla prevenzione dell’inquinamento marino. Il programma della manifestazione prevede diversi appuntamenti dedicati all’osservazione della Terra e al monitoraggio del territorio, con particolare attenzione alle applicazioni dell’IA nel controllo del dissesto idrogeologico e delle dispersioni idriche. Ampio spazio sarà dedicato anche all’utilizzo dei gemelli digitali per il monitoraggio urbano e la simulazione dell’impatto di nuove infrastrutture attraverso l’utilizzo dei Digital Twins.

Nel settore agricolo, l’intelligenza artificiale verrà presentata come strumento chiave per migliorare l’efficienza delle risorse e la resilienza ai cambiamenti climatici, mentre nell’ambito della gestione dei rifiuti si esploreranno le applicazioni del machine learning per l’ottimizzazione della raccolta e del sorting.

La manifestazione offrirà così ai visitatori l’opportunità di toccare con mano come l’intelligenza artificiale possa accelerare concretamente la transizione green in tutti i settori dell’economia circolare.

Ecomondo

Rivistanatura.com – Dalle soluzioni per la mitigazione climatica alla valorizzazione dei rifiuti, dalla rigenerazione dei suoli e degli ecosistemi alla Blue Economy, si può dire che il segreto del vostro successo risiede nell’approccio olistico?

Alessandra Astolfi – La realizzazione di un’economia realmente circolare richiede un approccio integrato che abbracci tutti gli aspetti della sostenibilità. Questo è possibile solo attraverso un dialogo costante e una collaborazione attiva tra le diverse filiere industriali, unite nell’obiettivo comune di garantire un futuro sostenibile per il nostro pianeta. Per questo, Ecomondo si struttura sulla base di aree tematiche interconnesse che permettono ai visitatori non solo di esplorare i singoli ambiti, ma soprattutto di comprendere le profonde interconnessioni tra i vari settori.

Questa visione integrata si riflette anche nel ricco programma di eventi e conferenze, che affronta trasversalmente temi cruciali come la mitigazione dei cambiamenti climatici, la gestione sostenibile delle risorse, la rigenerazione degli ecosistemi e l’innovazione tecnologica. La presenza di oltre 1.600 brand espositori e la partecipazione di operatori da più di 100 paesi contribuisce inoltre a creare un ecosistema in cui esperti, decision maker e professionisti possano confrontarsi e co-progettare soluzioni che tengano conto della complessità e dell’interdipendenza dei sistemi ambientali ed economici.

Ecomondo

Ecomondo. © IEG

Rivistanatura.com – Una delle idee vincenti di Ecomondo è stata quelle di immaginare una fiera dove non c’è solo chi vende e chi compra, ma anche chi desidera confrontarsi e approfondire. Cosa ci può dire del programma 2024 di conferenze, workshop, convegni e seminari?

Alessandra Astolfi – La ricca offerta di contenuti fa di Ecomondo una vera e propria piattaforma di riferimento internazionale, dove istituzioni, imprese, ricercatori e società civile si incontrano per tracciare insieme il percorso verso un futuro più sostenibile.

Il programma 2024 si presenta particolarmente ricco e articolato, con 221 eventi di cui 25 internazionali. I contenuti sono costantemente aggiornati grazie al lavoro del Comitato Tecnico Scientifico, presieduto dal Professor Fabio Fava e composto da un pool di 80 esperti del settore, che garantisce un programma all’avanguardia e in linea con le ultime tendenze.

Gli approfondimenti coprono tutte le aree chiave della sostenibilità: nel campo del monitoraggio ambientale e dei cambiamenti climatici, vengono esplorate le più recenti tecnologie per la previsione e gestione degli eventi estremi, con particolare attenzione alla resilienza urbana e alla protezione delle aree costiere. Per quanto riguarda la blue economy, il programma affronta temi cruciali come l’innalzamento del livello del mare nel Mediterraneo, la gestione sostenibile delle risorse marine e l’innovazione nel settore portuale.

Un’attenzione particolare viene dedicata al concetto emergente di biocities, un modello di sviluppo urbano che integra sistematicamente la natura nell’ambiente costruito per creare città più resilienti e sostenibili. Questo approccio innovativo verrà esplorato nel distretto espositivo dedicato alle Circular Healthy City, dove verranno presentate le più recenti soluzioni basate sulla natura per affrontare le sfide climatiche e di salute pubblica nelle aree urbane.

Grande attenzione è dedicata anche alla gestione e valorizzazione dei rifiuti urbani, con focus specifici sui RAEE, batterie, imballaggi e sulla sfida dell’economia circolare nel settore delle plastiche.

Il programma dedica inoltre ampio spazio agli aspetti normativi, analizzando l’evoluzione delle regolamentazioni europee sul design circolare, sulla gestione dei rifiuti e sui movimenti transfrontalieri di materiali. Particolare attenzione viene data anche ai temi della finanza sostenibile, esplorando strumenti come i green bond per il finanziamento dell’adattamento climatico.

Non mancano gli approfondimenti sulle competenze necessarie per la transizione ecologica, i cosiddetti green jobs, e sulle strategie di comunicazione ambientale nell’era dell’intelligenza artificiale. Accoglieremo in fiera oltre 3.500 giovani delle scuole medie inferiori, superiori istituti tecnici e università con un programma mirato di laboratori sul campo e di attività divulgativa scientifica presso gli oltre 15 stand pronti ad accoglierli con programmi dedicati.

Ecomondo

Ecomondo. © IEG

Rivistanatura.com – Un’economia che non si accontenta di predare le risorse naturali, ma che insieme al profitto si pone altri obiettivi, dalla neutralità climatica all’impatto zero, è quindi possibile?

Alessandra Astolfi – Non solo è possibile, ma è assolutamente necessaria, considerando che le risorse del nostro pianeta non sono infinite e che è quindi indispensabile trovare modelli di sviluppo compatibili con la salute della Terra e dei suoi abitanti. Per fortuna le imprese, grandi, medie e piccole, lo hanno capito e i dati lo confermano: in Italia una impresa su tre ha fatto investimenti green negli ultimi 5 anni.

La grande richiesta di partecipazione che registriamo ogni anno testimonia come l’impegno per l’ambiente e l’economia circolare non sia più solo una questione etica, ma un vero e proprio driver di valore per le imprese.

Essere un modello di sostenibilità crea infatti un posizionamento distintivo sul mercato, attrae nuovi investitori e fidelizza i clienti, sempre più attenti all’impatto ambientale dei prodotti e dei servizi che acquistano.

La transizione verso un’economia green sta quindi dimostrando di poter coniugare profittabilità e sostenibilità, creando nuove opportunità di business e di occupazione, mentre contribuisce agli obiettivi di neutralità climatica e impatto zero.

 

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