La biodiversità non è soltanto la varietà di animali e piante che popolano il pianeta: è una rete di relazioni tra organismi viventi e ambiente, dalla quale dipende il funzionamento degli ecosistemi e, in ultima analisi, anche il benessere umano. Comprendere questi legami è fondamentale per proteggere la natura, soprattutto in un momento in cui i cambiamenti climatici stanno modificando gli habitat e le condizioni di vita di numerose specie.
È questo il tema al centro di Oltre lo scatto. Intrecci. Biodiversità, etica e natura, la mostra fotografica che nasce dalla collaborazione tra il Parco Nazionale Gran Paradiso e il Forte di Bard, in Valle d’Aosta. L’esposizione sarà inaugurata sabato 17 ottobre 2026 alle ore 11 e resterà aperta fino al 29 novembre nelle sale delle Scuderie del Forte.
Il percorso prosegue il progetto divulgativo avviato nel 2025 con la mostra Oltre lo scatto e propone 28 fotografie di diversi autori, selezionate dall’archivio del Parco Nazionale Gran Paradiso. Gli scatti diventano il punto di partenza per esplorare gli ambienti alpini, le specie che li abitano e le sfide che devono affrontare.
Vent’anni di ricerca sulla biodiversità alpina
Uno dei temi centrali dell’esposizione è il monitoraggio della fauna selvatica alpina, un’attività di ricerca che il Parco porta avanti da vent’anni. Il progetto di Monitoraggio della Biodiversità Animale in Ambiente Alpino è stato avviato nel 2006 per studiare la distribuzione degli animali e comprendere come le comunità biologiche rispondano alle variazioni climatiche e ambientali.
Osservare nel tempo le stesse aree e raccogliere dati confrontabili permette ai ricercatori di individuare i cambiamenti negli ecosistemi e di riconoscere gli ambienti e i gruppi animali più vulnerabili. Lo studio coinvolge diversi gruppi, tra cui farfalle, cavallette, uccelli e invertebrati che vivono sulla superficie del suolo, utili anche come indicatori delle condizioni ambientali.
Questa attività è particolarmente importante in montagna, dove l’aumento delle temperature e le trasformazioni degli habitat possono modificare la distribuzione delle specie e la disponibilità delle risorse alimentari. Le serie storiche raccolte nel Parco consentono, per esempio, di studiare gli effetti dei cambiamenti ambientali sullo stambecco alpino, specie simbolo dell’area protetta.
Perché la biodiversità riguarda anche noi
La mostra affronta il tema della biodiversità da sei prospettive: gli ambienti alpini e il loro monitoraggio, il significato stesso della biodiversità, i servizi ecosistemici, gli effetti dei cambiamenti climatici e le strategie di adattamento delle specie, i rischi che minacciano lo stambecco e, infine, l’etica della fotografia naturalistica.
I servizi ecosistemici, in particolare, ricordano quanto la nostra vita dipenda dal buon funzionamento degli ambienti naturali. Gli ecosistemi contribuiscono, tra le altre cose, alla regolazione del clima e del ciclo dell’acqua, alla fertilità dei suoli e all’impollinazione delle piante. La perdita di biodiversità non riguarda quindi soltanto la scomparsa di singole specie, ma può compromettere equilibri ecologici da cui dipendono anche le società umane.
Lo stambecco, protagonista della storia del Gran Paradiso, rappresenta un esempio significativo delle sfide legate alla conservazione della fauna alpina. Il Parco è stato infatti fondamentale per la sopravvivenza della specie e per la sua successiva reintroduzione in altre aree dell’arco alpino. Oggi il monitoraggio scientifico permette di studiare come le popolazioni rispondano ai cambiamenti ambientali e quali fattori possano influenzarne la sopravvivenza.
Fotografare la natura senza danneggiarla
Accanto alla ricerca scientifica, Oltre lo scatto. Intrecci dedica uno spazio specifico all’etica della fotografia naturalistica. Fotografare un animale selvatico o un ambiente naturale significa infatti entrare in relazione con essi, e questo richiede attenzione e responsabilità.
La ricerca dell’immagine perfetta non dovrebbe mettere a rischio gli animali, disturbarne i comportamenti o compromettere gli habitat. Mantenere le distanze, rispettare i periodi più delicati per la fauna e non alterare le condizioni naturali per ottenere uno scatto sono alcuni dei principi che aiutano a conciliare la documentazione fotografica con la tutela della natura.
L’obiettivo della mostra è proprio questo: andare oltre la bellezza delle immagini per comprendere ciò che raccontano. Ogni fotografia può diventare un’occasione per osservare più attentamente il mondo naturale e riconoscere la rete di relazioni che lo sostiene. Perché conoscere la biodiversità è il primo passo per comprenderne il valore e la fragilità.
Info
Oltre lo scatto. Intrecci. Biodiversità, etica e natura
Dove: Scuderie del Forte di Bard, Bard (Valle d’Aosta)
Inaugurazione: sabato 17 ottobre 2026, ore 11
Quando: dal 17 ottobre al 29 novembre 2026
Orari: dal martedì al venerdì, 10-18; sabato, domenica e festivi, 10-19
Chiusura: lunedì
Biglietto: ingresso alla mostra incluso nel biglietto di accesso al Forte di Bard
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