Il giovane maestro di sci valdostano Edoardo Camardella ha perso la vita rimanendo travolto da una valanga sul Monte Bianco nel novembre del 2019 insieme a un amico, proprio sulle montagne che tanto amava.
Alla sua memoria è stato dedicato il nuovo Bivacco, progettato da Progetto CMR, installato in quota sul ghiacciaio del Ruitor a un’altezza di ben 3.360 metri.
Uno speciale elicottero, arrivato espressamente dalla Svizzera, ha traportato uno dopo l’altro, i due blocchi che compongono il bivacco, e che pesano rispettivamente ben 2.6 e 2.7 tonnellate, dal campo base a La Thuile fin sul ghiacciaio, dove potrà offrire riparo a tutti gli amanti della montagna.

Il Bivacco Edoardo Camardella. © André Barailler
Un sogno diventato realtà
Sono passati otto mesi dalla prima inaugurazione del Bivacco a La Thuile, alla presenza dei genitori e di tutti gli amici di Edoardo, che finalmente, sotto lo sguardo vigile e attento del papà Luciano Camardella vedono il loro sogno diventare realtà con il bivacco dedicato alla memoria di Edo, il primo a La Thuile posto a una quota superiore ai 3.000 metri di altezza.
La struttura del nuovo bivacco leggera, resistente ed energeticamente autonoma, è il frutto del lavoro di un grande team di professionisti, architetti, designer e ingegneri guidati da Massimo Roj.
«Oggi è un giorno molto importante, perché finalmente vedo il Bivacco progettato in memoria di Edoardo in cima al Ruitor, a ricordare un ragazzo speciale che ho conosciuto personalmente e con cui ho condiviso la passione per la montagna e per lo sci» ha commentato il capoprogetto Massimo Roj.
Ricerca e atternzione all’ambiente
La struttura del Bivacco è stata studiata per essere prodotta in stabilimento, accoppiata e installata in quota, ed è il risultato di un intenso percorso di ricerca che si è concentrato sulle soluzioni costruttive, per minimizzare i lavori da volgere in quota, e sui materiali che devono ottimizzarne le prestazioni.
Per realizzare i due blocchi che compongono il bivacco infatti, è stato utilizzato un involucro prefabbricato ad alte prestazioni di isolamento, mentre il riscaldamento, previsto a pavimento, è progettato per garantire il comfort perfetto a chi si riparerà in questa piccola architettura innovativa.
Il nuovo bivacco può ospitare fino a sei persone e, oltre a fornire loro la possibilità di riparo e riposo, offre anche l’opportunità di una vista unica, grazie a un’ampia vetrata che si apre in direzione del Monte Bianco.
Il Bivacco Camardella ospita anche una stazione meteo, che è ad oggi la più alta delle Alpi Graie e una delle più alte d’Europa, utile per monitorare l’andamento dei cambiamenti climatici, oggi diventati particolarmente pericolosi soprattutto in montagna.
«Ringrazio i genitori di Edoardo, Silvia e Luciano, per la tenacia con cui hanno seguito il progetto dall’inizio alla fine, tutte le aziende, i professionisti, i tecnici e gli amici che hanno messo a disposizione i loro materiali, la loro professionalità e il loro tempo per rendere possibile questo piccolo, ma importante progetto» ha concluso Massimo Roj.
Se non vuoi perderti i prossimi articoli, iscriviti alla newsletter.




