Come ogni estate il copione si ripete puntuale e vede cani morti o salvati appena in tempo perché lasciati all’interno delle auto durante la stagione calda, talvolta per disinteresse, alcune volte per distrazione e altre volte, invece, perché il proprietario non ha la percezione dell’evento. Non riesce a prevedere le cose più banali, elementari: che la Terra gira, che un’automobile parcheggiata all’ombra può dopo poco tempo essere in pieno sole e che i finestrini leggermente abbassati non cambiano la temperatura dell’abitacolo. Un’auto sotto i raggi solari può raggiungere in poco tempo temperature interne molto elevate, superiori ai 60 C°, che in pochi minuti possono portare un cane alla morte. Le cronache dei giornali riportano, con frequenza quasi quotidiana, episodi che vedono coinvolti cani lasciati in auto, ma non solo. Sono successi casi nei quali a essere dimenticati in macchina sono stati anche i bambini, con conseguenze molto gravi e in alcuni casi con decessi.
I cani non hanno possibilità di dissipare il calore come gli uomini perché non sudano, non avendo ghiandole sudoripare. Possono quindi cercare di termoregolare soltanto utilizzando il respiro, con i polpastrelli delle zampe e grazie ad alcune zone ventrali. Soffrono quindi in modo importante l’innalzarsi delle temperature oltre la soglia di tollerabilità iniziando ad ansimare sempre più velocemente, diventando sempre meno reattivi fino a collassare per un colpo di calore che li può condurre a morte. Per questo non dovrebbero essere mai lasciati in auto da soli, in particolare durante la primavera e l’estate, quando le condizioni climatiche possono variare molto rapidamente.
I proprietari, oltre a non riflettere su quanto possa essere rapida e dolorosa la morte di un cane in auto, non si rendono nemmeno conto delle conseguenze che questo gesto irresponsabile potrebbe avere. Non solo moralmente, per essere stati la causa del decesso del proprio cane, ma perché questo comportamento costituisce un reato penale. Il maltrattamento di animali è un delitto punito con la reclusione fino a diciotto mesi o con la multa sino a 30.000 Euro, aumentata della metà se questo comportamento è causa di morte per l’animale. Bisogna poi aggiungere la possibilità che la macchina nella quale il cane è morto venga prima sequestrata e poi confiscata. Il gesto irresponsabile, la disattenzione o l’indifferenza possono far finire il proprietario in un’aula di tribunale, con tutte le conseguenze del caso.
Chiunque veda animali chiusi in macchina durante la stagione calda deve subito avvisare le forze di polizia, che devono intervenire con urgenza stante il pericolo di morte degli animali. In particolar modo l’intervento urgente si rende indispensabile se gli animali risultano essere già in uno stato visibile di sofferenza, che si può giudicare dalla frequenza esagerata degli atti respiratori o dalla scarsa reattività. Nonostante le informazioni presenti sulla rete, che affermano che chiunque veda un animale sofferente dentro un’auto sia autorizzato a spaccare un vetro, è bene sapere che solo gli agenti di polizia possono mettere in atto legittimamente azioni che causano dei danni ai veicoli, per interrompere il reato e salvare gli animali. Per questo è davvero indispensabile segnalare il fatto alla centrale di pronto intervento nel minor tempo possibile.
Nel tentativo di prevenire questi episodi le associazioni che si occupano della tutela degli animali fanno ogni anno campagne per cercare di informare i proprietari di animali dei rischi che corrono nel momento in cui lasciano i propri animali in auto, fornendo anche indicazioni su come soccorrerli.
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