di Mariangela Corrieri
Se cambio stanza ti sposti perché il tuo cuore deve battere insieme al mio. Altrimenti non vivi.
Mi vieni incontro, con gli occhi adoranti, il codino saltellante e la lingua penzoloni, pronta a darmi il bacio che tutti i cani distribuiscono gratis senza la pretesa che venga restituito.
Sei la mia piccola creatura, quell’essere diverso fuori ma uguale dentro, che però non sa mentire, non sa odiare, non conosce la vendetta e neppure la malvagità.
Sei quel piccolo mondo perfetto che qualcuno ha definito “amore infinito” mentre qualcun altro ha detto di te: “Nessuno ti amerà più di un cane” (Arthur Schopenhauer). Ed è vero, lo so.

E mi commuovo pensando a quest’amore senza limiti, senza confini, senza barriere che tu, cagnolina di strada, vittima di tutto il male possibile regalato da qualcuno come me, sappia amare una come me che pure assomiglio a quel qualcuno crudele.
Ma tu sai bene che nel cuore sono diversa, opposta, che il mio amore è infinito come il tuo, per te, per quelli come te o diversi da te ma innocenti come te, che si chiamano animali.
Sei il mio piccolo cuore, siete il mio grande cuore.
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