Da Bolzano a Oslo, 2.000 km attraverso l’Europa per focalizzare l’attenzione sulla parità di genere. Si è concluso il viaggio di Silvia Gottardi e Linda Ronzoni – le “Cicliste per caso”* – che è stato molto più di un semplice viaggio in bicicletta, ma un Gender Equality Ride per approfondire tematiche legate alla parità di genere e all’emancipazione femminile attraverso esposizioni, mostre e incontri.
Le tappe fondamentali del viaggio hanno toccato i musei che fanno parte del circuito Association of Women’s Museum (IAWM).
«La Germania ci ha sorpreso positivamente sotto molteplici aspetti. Una cosa che ci ha colpito è stata l’accoglienza calorosa che abbiamo ricevuto ovunque. Gli alberghi e le strutture ricettive erano tutti bike-friendly, fornendoci tutto il supporto necessario per i nostri viaggi in bicicletta. Inoltre, grazie ai preziosi consigli e alle informazioni fornite dall’Ente Turistico Germanico, siamo riuscite a pianificare al meglio il nostro itinerario e a scoprire luoghi incantevoli che altrimenti avremmo potuto perdere» racconta Silvia Gottardi.
«La Germania ci ha mostrato come sia possibile coniugare turismo sostenibile, cultura e natura, creando un’esperienza di viaggio unica e indimenticabile» prosegue Gottardi.
Quali consigli dareste ad altre donne che desiderano affrontare un viaggio in bicicletta, tenendo conto anche degli aspetti legati alla sicurezza?
Silvia Gottardi – «Viaggiare in bicicletta è un’esperienza straordinaria che consigliamo a tutte le donne. Per affrontare un’avventura del genere è fondamentale partire ben preparate, sia fisicamente che tecnicamente. Scegliete un itinerario adatto alle vostre capacità e assicuratevi di avere un’attrezzatura adeguata.
La sicurezza è un aspetto cruciale, soprattutto quando si viaggia da sole o in coppia. Noi abbiamo sempre evitato di pedalare al buio e abbiamo (quasi sempre) prenotato gli alloggi in anticipo per avere un punto di riferimento sicuro»
(*) Le “Cicliste per caso” sono Silvia Gottardi e Linda Ronzoni. Il nome “Cicliste per caso” è nato durante un viaggio in bici sulla Carretera Austral, la leggendaria strada sterrata di 1.200 km che corre contro vento lungo la Patagonia cilena, tra fiordi, ghiacciai e natura selvaggia. Dopo quel primo viaggio mitico, Silvia e Linda non hanno più smesso di pedalare.
Cicliste per caso è un progetto che parla di cicloturismo, sostenibilità e women-empowerment. L’obiettivo di Linda e Silvia è incoraggiare le donne a viaggiare, essere autonome e intraprendenti. Più in generale pedalano verso un mondo più giusto e inclusivo.
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