Quanti sono gli uccelli che abitano i cieli e i mammiferi che vivono sulla Terra? E ancora: quanti sono i rettili nascosti nei deserti e nei corsi d’acqua?
Tutte domande che fino a poco tempo fa non avevano una risposta precisa. Il censimento di tutte le specie di vertebrati presenti sul Pianeta è stato a lungo creduto un progetto troppo ambizioso per poter essere portato a termine.
Ora, però, il primo Atlante della Vita è stato compilato. Tutto merito di un team composto da trenta differenti istituzioni, tra cui l’università di Oxford e quella di Tel Aviv.
«La mappatura di tutte le specie di vertebrati sembrava un lavoro impossibile – ha detto Shai Meiri dell’università israeliana –. Grazie ad un team di esperti che è stato impegnato per anni sul campo ce l’abbiamo fatta e oggi sappiamo con precisione quanti sono i vertebrati e dove sono diffusi».

a, Richness of all tetrapods (reptiles, amphibians, birds and mammals). b–e, Species richness of reptile groups: all reptiles (b), lizards (c), snakes (d) and turtles (e). Grey areas denote terrestrial regions devoid of species in a particular group. Blue colours denote regions with few species and red ones denote regions with many species (note that the scale differs between panels). All maps in an equal area, Behrmann projection at a 48.25 × 48.25 km grid-cell resolution), scale bar values represent species richness.
Uno dei problemi maggiori era dato appunto dalla diversificazione degli habitat degli animali. «I rettili hanno spesso distribuzioni curiose e per questo non erano mai stati investigati a fondo – ha spiegato Uri Roll dell’università Ben Gurion situata nel deserto del Negev, in Israele –. Spesso, quando si parla di queste ricerche, la priorità è data agli uccelli e ai mammiferi».
Quante sono le specie
Lo studio ha mostrato che sul nostro Pianeta vivono 31mila specie differenti di vertebrati, così ripartite: 10mila si trovano tra gli uccelli, 5 mila tra i mammiferi, 10 mila tra i rettili e 6 mila tra gli anfibi.
Un aiuto per la conservazione
I ricercatori hanno notato un dato interessante: la biodiversità è maggiore laddove gli habitat sono minacciati. «L’obiettivo della ricerca è proprio questo: tracciare le specie per perseguire progetti di conservazione – hanno concluso i ricercatori –. Le zone più minacciate dall’attività umana spesso sono quelle che ospitano il maggior numero di specie».
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