Pannelli isolanti in schiuma ricavati da oli esausti vegetali, componenti per le auto realizzati con le reti da pesca dismesse e da fibre di carbonio riciclate, biolubrificanti e biocarburanti innovativi: sono questi alcuni dei prodotti tra i risultati del progetto CO-SMART, finanziato dal Centro Nazionale della Mobilità Sostenibile (MOST) del PNRR, coordinato dall’Università di Pisa.
Dai rifiuti nascono materiali per una mobilità più sostenibile, per realizzare componenti per auto più leggere e sostenibili.
Componenti tecnicamente validi e più sostenibili
«Tutti i materiali sviluppati sono stati validati dal punto di vista tecnico e sottoposti ad analisi del ciclo di vita, che ne ha confermato il minor impatto ambientale in tutte le fasi di produzione e utilizzo rispetto ai materiali o componenti analoghi ottenuti da fonti fossili o materie prime vergini. I risultati ottenuti da questo progetto confermano quanto sia fondamentale la collaborazione tra ricerca pubblica e industria per trasformare rifiuti industriali in materiali alternativi a quelli attualmente in uso, riducendo sprechi ed emissioni senza compromettere qualità e prestazioni, come richiesto da un settore esigente come quello automotive» ha spiegato la professoressa Maurizia Seggiani, del Dipartimento di Ingegneria Civile e Industriale dell’Università di Pisa.
Il progetto CO-SMART (COmmunicating Sustainability: innovations in MAterial Recycling and new production Technologies for the automotive sector) ha come partner, accanto all’Università di Pisa, il Politecnico di Bari, l’Università di Bologna e l’Università Politecnica delle Marche.
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