• Natura
    • Animali, piante e habitat
    • Amici animali
  • Uomo e pianeta
    • Ambiente
    • Società
  • Scienza
  • Cultura
    • Libero pensiero
    • Personaggi
    • Eventi e iniziative
    • Recensioni
    • Edinat
  • Eco Lifestyle
    • Buone pratiche
    • Cibo e benessere
    • Mobilità sostenibile
  • Viaggi e outdoor
    • Italia
    • Mondo
    • Consigli e attrezzature
  • Fotografia
    • Si fa così
    • Fotoemozioni
  • Video
La Rivista della Natura
  • Ogni giorno notizie su Uomo, Ambiente e Pianeta

  • Abbonamenti
  • Autori
  • Pubblicità
  • vai
La Rivista della Natura
  • vai
  • Natura
    • Animali, piante e habitat
    • Amici animali
  • Uomo e pianeta
    • Ambiente
    • Società
  • Scienza
  • Cultura
    • Libero pensiero
    • Personaggi
    • Eventi e iniziative
    • Recensioni
    • Edinat
  • Eco Lifestyle
    • Buone pratiche
    • Cibo e benessere
    • Mobilità sostenibile
  • Viaggi e outdoor
    • Italia
    • Mondo
    • Consigli e attrezzature
  • Fotografia
    • Si fa così
    • Fotoemozioni
  • Video
condividi twitta WhatsApp
stai leggendo Cosa sta accadendo al lupo in Veneto
Prima pagina
Uomo e pianeta
Società

Cosa sta accadendo al lupo in Veneto

Cosa sta accadendo al lupo in Veneto

Francesco Martinelli Francesco Martinelli 22 Lug 2017

La gestione del lupo in Veneto è recentemente sfuggita di mano agli amministratori. Giorni fa il Consiglio Regionale aveva approvato la mozione proposta da un consigliere per uscire da Life Wolfalps, un progetto europeo per favorire il ritorno del lupo sulle Alpi. Lo scorso 13 luglio è arrivato il comunicato ufficiale della Giunta, che pur non decretando l’uscita da Life Wolfalps (eventualità molto costosa) ha approvato un piano di gestione del lupo decisamente discutibile.

 

Cosa prevede il piano di gestione

«La giunta regionale, su proposta dell’assessore all’agricoltura e alla caccia, ha approvato in data odierna il progetto per un piano di gestione del lupo in Veneto, che contempla la proposta di interventi in deroga al regime di protezione imposto dalla Direttiva Habitat, al fine di ridurre, attraverso l’intervento sui lupi presenti nelle aree a maggiore vocazione zootecnica e turistica, il forte conflitto sociale in atto»,
Questo è il primo paragrafo del comunicato stampa della Regione Veneto, dove spicca l’intenzione di non seguire le indicazioni della Direttiva Habitat, uno dei pilastri assoluti per la conservazione della biodiversità in Europa.
Nella pratica, il piano prevede due tipologie di azioni per risolvere il problema della convivenza uomo-lupo: 1 Cattura e detenzione dei lupi, previa sterilizzazione. 2 Cattura e ricollocazione in “altro sito idoneo”.
Sembra proprio che ci sia l’intenzione di togliersi i lupi dai piedi, più che risolvere il conflitto sociale. La soluzione 1, cattura e sterilizzazione dei lupi, dal punto di vista ecologico equivale a un abbattimento che avrebbe ripercussioni ambientali ben note e prevedibili. La soluzione 2, il trasferimento (pratica comune in India con le tigri che si avvicinano troppo ai villaggi), non tiene invece conto del fatto che i lupi sono animali molto mobili e in una giornata potrebbero tranquillamente essere di nuovo nel luogo dove erano stati catturati.
Al di là delle riflessioni serie e scientifiche che si possono fare, tutto il discorso diventa quasi paradossale quando si vanno ad analizzare i numeri reali della presenza dei lupi in Veneto.

 

Quanti lupi in Veneto

 

I dati ufficiali parlano di un numero tra i 14 e i 16 lupi stabili in tutta la regione, suddivisi in due branchi.
È come minimo strano, parlare di grave emergenza con 16 lupi in un territorio di 18.000 km quadrati con una vasta porzione di aree montane e collinari.
Gli attacchi nei confronti degli allevamenti sono in costante aumento, ma è in corso un processo di ri-abituazione alla convivenza che richiede tempo e sforzi da parte di tutti.
Erano cinquant’anni che la maggior parte degli allevatori italiani non aveva a che fare con i lupi e ora è normale che ci siano difficoltà, ma come è successo in alcune parti d’Italia e del Mondo, con le giuste tecniche e aiuti istituzionali adeguati (guarda caso forniti proprio da Wolfalps) la convivenza è possibile.
Quello che purtroppo è impossibile, almeno in certi termini, è la convivenza fra lupi e cacciatori, perché per dirla in maniera ecologica, sono in competizione diretta. Il lupo si nutre principalmente di ungulati selvatici e questo rappresenta un problema per chi spende ogni anno migliaia di euro in fucili e licenze.
Ma davvero vale la pena sacrificare il predatore più importante del nostro territorio sull’altare del divertimento pseudo-sportivo?

Illustrazione: Silvia Venturi

© riproduzione riservata
riproduzione consentita con link a originale e citazione fonte: rivistanatura.com
  • argomenti
  • lupo

Potrebbe interessarti:

Eruzioni vulcaniche alle Hawaii: cosa sta accadendo e cosa potrebbe succedere

Eruzioni vulcaniche alle Hawaii: cosa sta accadendo e cosa potrebbe succedere

Cosa fa il lupo: i risultati del primo mese di monitoraggio con radiocollare

Cosa fa il lupo: i risultati del primo mese di monitoraggio con radiocollare

Ancora scosse sismiche. Cosa sta accadendo in Italia?

Ancora scosse sismiche. Cosa sta accadendo in Italia?

  • vai
La Rivista della Natura
Sezioni
  • Natura
  • Uomo e pianeta
  • Scienza
  • Cultura
  • Eco Lifestyle
  • Viaggi e outdoor
  • Fotografia
  • Natura TV
  • Autori
Contatti
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Publiredazionali
  • Abbonamenti
  • Diventa autore
Seguici
  • Facebook
  • Youtube
  • Vimeo
  • Instagram

© 2014 – 2026 Edinat - Edizioni di Natura - Milano · P.I./C.F. 02938530132

  • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
Gestisci Consenso Cookie
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}