La tropicalizzazione del clima anche nelle fasce temperate e vari cambiamenti ambientali in corso stanno aumentando la fastidiosa presenza delle zanzare: ecco come difendersi.
Non solo specie autoctone
Si sta avvicinando la stagione estiva e ormai il termometro comincia a rilevare temperature sempre più calde, con livelli di umidità che – soprattutto in aree densamente antropizzate come la pianura Padana o le fasce costiere del Paese – favoriscono la proliferazione di specie di insetti non propriamente apprezzate, come ad esempio le zanzare. Da questo punto di vista l’ Italia non è certo come l’Africa. Tuttavia delle circa 3.570 specie di zanzare conosciute al mondo, ben oltre 60 sono presenti anche da noi, tra cui anche alcune specie esotiche. Di tutte queste, in realtà, solo una decina sono di reale interesse per gli interventi di sorveglianza e controllo, sia per la loro abbondanza e aggressività nei confronti dell’uomo e degli animali, sia anche per la possibile trasmissione di patogeni.
Infatti se la famosa (e temuta) zanzara Anopheles è la specie responsabile della trasmissione della malaria, le zanzare del Genere Culex possono trasmettere l’encefalite, la filariosi e il virus del Nilo, mentre quelle del Genere Aedes, tra cui la sempre più diffusa Zanzara tigre (Aedes albopictus), possono trasmettere anche la febbre gialla, la dengue, la chikungunya e l’encefalite o anche il terribile virus Zika.
Tra l’altro la Zanzara tigre non solo presenta abitudini anche diurne e stanziali, ma è in grado di colonizzare per la riproduzione gli ambienti più diversi, da 0 a 2000 metri di altitudine, tra cui addirittura le pozze di acqua salata al mare, come abbiamo potuto riscontrare nelle pur aride (e bellissime) isole di Linosa e Lampedusa!

Una difesa professionale
Ecco perché sempre stanno fiorendo i sistemi più diversi e creativi per potersi difendere da questi temuti insetti: dalle varie trappole sino agli ultrasuoni, dalle lampade ultraviolette con le “friggitrici” sino agli interventi di disinfestazione chimica. E se i primi sistemi sovente sono in realtà poco efficaci, i secondi, usati dagli operatori professionali, hanno il problema dei costi e delle sostanze usate, unitamente al fatto che, se per caso poche ore dopo l’intervento arriva un bel temporale estivo, dovete ricominciare daccapo.
Ecco perché è importante affidarsi a sistemi professionali e collaudati che propongano soluzioni efficaci ma anche equilibrate nel rapporto impatto sull’ambiente e costi/benefici, in grado di agire con efficacia diffondendo però solo pochi millilitri di prodotto al giorno, per un massimo di uno o due minuti.
Ecocentro, occupandosi di progettazione del verde e di realizzazione del verde funzionale (ovvero il “verde che serve” di cui parleremo a breve) ha dunque selezionato come al solito uno dei migliori sistemi sul mercato, privilegiando ove possibile prodotti italiani. Siamo infatti installatori certificati del sistema Freezanz, un’azienda italiana che ormai da anni realizza e installa sistemi antizanzare da giardino a nebulizzazione di ultima generazione, studiati e testati per proteggere gli spazi esterni, e non, da zanzare e altri insetti molesti. Grazie ai numerosi test effettuati sul campo e agli studi compiuti in laboratorio, che prevedono l’impiego anche di prodotti naturali come oli essenziali non tossici per uomini e animali, con l’installazione di un sistema antizanzare Freezanz si riesce ad eliminare, o a ridurre notevolmente, le zanzare in giardino, limitando al minimo l’uso del prodotto. Ampia la gamma di sistemi fissi ma anche mobili, come quelo denominato Zhalt Evolution.
Gli ormai migliaia di impianti installati presso alberghi, centri sportivi, prestigiose residenze privati ma anche ristoranti e sino a grandi campeggi sono la migliore garanzia dell’efficacia di un sistema che affronta un problema certo complesso e di non semplice soluzione.
Ecocentro srl, attiva prima come studio professionale e poi come società, si occupa da circa 30 anni di sostenibilità ed ergonomia ambientale. Specializzata inizialmente nelle tematiche naturalistiche (Fauna, Flora, Ecosistemi) ha progressivamente allargato le proprie competenze e collaborazioni, occupandosi oggi di Ecologia funzionale, ovvero dell’ecologia “che serve” e quindi di bioedilizia, agricoltura, acquaponica, acqua ed energia, oltre che di comunicazione ambientale. Fornisce sia consulenze professionali che impianti ed attrezzature. La sua sede è a Pavia.
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