“10 modi per salvare il pianeta prima che finisca il cioccolato”.
Il titolo del libro sembra essere spiritoso, decisamente ottimista, ma il contenuto è molto serio e affronta analiticamente tutte le emergenze ambientali che stiamo vivendo, in questo periodo molto preoccupante per la popolazione dell’intero pianeta. Il riferimento al cioccolato non ha un fine ludico ma rappresenta una delle tante possibili conseguenze dovute alle emergenze climatiche. L’innalzamento delle temperature e la siccità che colpisce alcune zone potrebbe rendere molto difficile la coltivazione di certe piante, fra le quali anche quella del cacao, per i quali gli esperti prevedono una contrazione della disponibilità, a livello mondiale, nei prossimi anni, con innalzamento dei prezzi e diminuzione della produzione. Una situazione purtroppo comune a molte coltivazioni che non riescono ad adattarsi a questi velocissimi innalzamenti delle temperature medie.

Il messaggio lanciato da Letizia Palmisano, giornalista ambientale e ecoblogger, e Matteo Nardi, giornalista da sempre sensibile a queste tematiche, vuole però essere di sprone per quanti vogliono diventare protagonisti della lotta ai cambiamenti climatici. Con metodo e grazie a una suddivisione per temi ognuno può trovare nel libro consigli su come modificare in modo positivo i propri comportamenti, conquistando consapevolezza su quelli che sono i molti errori che ogni giorno possiamo impegnarci a non commettere. I cambiamenti ambientali, infatti, sono anche una conseguenza delle nostre azioni e vanno combattuti con la logica del doppio binario: quello che devono perseguire i governi e che ha un carattere di sempre maggiore urgenza e quello che possiamo fare come singoli, sapendo che l’unione di moltissimi comportamenti virtuosi può portare a grandi cambiamenti. Scelte restano importanti anche se non potranno essere risolutive senza l’attuazione di politiche di sistema che modifichino tutta la filiera produttiva, la velocizzazione delle politiche di decarbonizzazione e di ricorso alle energie pulite, una riduzione della plastica e l’incentivazione di comportamenti che contribuiscano a ridurre le emissioni di gas clima alteranti.

Ognuno può fare la sua parte, a cominciare dalle scelte alimentari, premiando i prodotti a filiera corta, facendo attenzione alle etichette che indicano il luogo di produzione, ma anche privilegiando un’alimentazione sempre più basata sulle proteine vegetali, piuttosto che su quelle animali. Gli allevamenti per l’alimentazione e tutto l’indotto del quale necessitano rappresentano una delle maggiori cause, se non la maggiore, del consumo di suolo, della deforestazione e di un elevatissimo consumo di acqua che non potremmo più permetterci in futuro.
Il libro racconta in modo facilmente comprensibile i problemi del nostro tempo, legati ai cambiamenti climatici, e fornisce molti riferimenti per chi voglia approfondire le problematiche, per raggiungere un livello di informazione sempre più elevato su quello che rappresenta la più grande incognita sul futuro della nostra specie sul pianeta. Occorre infatti ricordare che le attività umane per contrastare i cambiamenti climatici sono finalizzate esclusivamente a cercare di consentire alla nostra specie di continuare a sopravvivere sul pianeta, e non certamente a salvare la Terra che esisterebbe, viva e vitale, anche dopo l’estinzione dell’ultimo uomo. Un motivo in più per non gettare la spugna, per non rassegnarsi al fatto che quello che sta accadendo sia inevitabile. Abbiamo il dovere di impegnarci nel cambiamento, per noi e soprattutto per le prossime generazioni.

“10 modi per salvare il pianeta prima che finisca il cioccolato”
di Letizia Palmisano, Matteo Nardi
136 pp., 17 Euro
Editore Città Nuova




