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Cultura
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FORMAZIONE PSICO-FISICA

Fateli tornare bambini: l’estinzione dell’esperienza

Occorre cominciare da un’educazione non solo basata sulle nozioni teoriche ma soprattutto sulle esperienze

Fateli tornare bambini: l’estinzione dell’esperienza
© OleksandrPidvalnyi via pixabay.com

Armando Gariboldi Armando Gariboldi 17 Feb 2025

C’è qualcosa di molto importante che appare sempre più a rischio di estinzione e che interessa soprattutto i bambini: la progressiva riduzione, sino all’assenza finale, di esperienze, soprattutto di quelle all’aria aperta. Ovvero ciò che gli specialisti anglosassoni hanno chiamato “the extinction of experience”.

I bambini trascorrono sempre meno tempo all’aperto rispetto alle precedenti generazioni. Almeno nell’Occidente industrializzato sempre meno fanciulli vivono momenti ludici che hanno accompagnato da sempre la crescita dei cuccioli d’uomo, come correre a piedi nudi in un prato, vedere nascere un cucciolo di animali domestici, arrampicarsi su un albero, sguazzare dentro una pozzanghera, giocare con sabbia e terra, bere “a canna” da una fontanella o direttamente da un torrente, imparare ad accendere un fuoco, osservare le stelle in un cielo completamente buio, seguire i movimenti di un animale selvatico, raccogliere le more, ecc. Cose semplici ma che hanno contribuito a formare dal punto di vista psico-fisico intere generazioni di esseri umani.

Al posto di queste esperienze, i bambini vivono oggi la maggior parte del loro tempo al chiuso, spesso davanti a uno schermo elettronico o a giocare sul tappeto o su un divano.

bambini

© zzzArt via pixabay.com

Gli effetti ormai sono chiari e sempre più preoccupanti:

  • nascita di situazioni ansiogene sin dalla più tenera età (con aumento dell’uso di psicofarmaci nei minori o addirittura in bimbi under 10);
  • diminuzione della capacità di concentrazione;
  • riduzione della fiducia in sé stessi;
  • perdita di passione per l’apprendimento;
  • aumento delle difficoltà nel relazionarsi con gli altri;
  • incremento di patologie che sino a pochi decenni fa erano decisamente assai più rare come l’autismo (in Italia oggi 1 su 77 bimbi presenta disturbi dello spettro autistico, con i maschi che ne sono colpiti 4,4 volte di più delle femmine-Dati osservatorio Autismo ISS).

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Ovviamente con questo non sto dicendo che tornare a correre e giocare nei campi o anche solo in giardini attrezzati risolva tutti i problemi, però certamente questo è un tema centrale e a mio avviso sottovalutato. Anche sul piano della sicurezza.

Ricordo il caso dei tre ragazzi sorpresi da un’onda di piena del torrente Natisone (ne abbiamo parlato qui) che avrebbero potuto probabilmente salvarsi se avessero saputo come comportarsi in frangenti del genere e per il quale invece oggi sono stati indagati per imperizia e negligenza tre operatori dei Vigili del Fuoco.

E dunque nostro dovere dare ai nostri bambini ciò di cui davvero hanno più bisogno, cominciando da un’educazione non solo basata sulle nozioni teoriche ma soprattutto sulle esperienze, ed in particolare di quelle a contatto con la madre di tutti i processi educativi. La Natura.

 

Bene, sei arrivato fino alle fine: significa che ami la Natura, proprio come noi.
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