Per la prima volta è stata filmata la presenza del gatto selvatico all’interno del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi.
Le immagini del felino sono state catturate dalle foto trappole posizionale lungo il versante dei Monti del Sole che si affacciano sulla val Cordevole. I rari fotogrammi sono stati ripresi nell’ambito di un progetto finanziato dal Ministero dell’Ambiente e messo in campo per studiare la presenza e distribuzione dei piccoli carnivori nella zona come, ad esempio, martora, donnola, faina, ermellino.
Importante indicatore della salute del Parco
Le prove confermano gli avvistamenti del 2014, quando la presenza di un individuo di gatto selvatico era stata segnalata in quella medesima zona. Per avere traccia di altri avvistamenti della specie bisogna andare indietro di 35 anni: nel 1983 un esemplare era stato abbattuto sul monte Millifret; nel 2002 invece un esemplare era stato rinvenuto investo nei pressi di Vittorio Veneto.
La presenza del gatto selvatico, come quella di tutti i carnivori all’apice della catena alimentare, è un prezioso indicatore della buona salute del Parco.
Dove è presente il gatto selvatico
In Italia si stima che esistano circa 700- 800 individui di gatto selvatico.
La specie è presente in tutta l’area centro-meridionale, in Sicilia e in Sardegna. Il limite settentrionale della distribuzione si trova tra Toscana, Umbria e Marche. Nell’Italia settentrionale la specie è segnalata tra Liguria e Piemonte. Sulle Alpi è presente nel settore orientale, soprattutto nelle Alpi Giulie dove risiede la maggior parte degli esemplari dell’arco Alpino. L’avvistamento nel Bellunese rappresenta il riscontro più occidentale della presenza del felino sulle Alpi orientali.
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