Nome
Gazza (Pica pica)
Descrizione
Corvide di dimensioni medio-grandi, inconfondibile sia per forma che per colorazione. È, infatti, dotata di una coda assai lunga e ali corte e arrotondate, mentre il piumaggio è nero, con riflessi verde-bluastro o porpora, e bianco. L’abitudine a depredare i nidi di altri uccelli e piccoli animali potrebbe essere all’origine della sua fama di uccello ladro mentre la sottrazione degli oggetti luccicanti è tutta da dimostrare.
Fenologia
In Italia è sedentaria e nidificante.
Habitat
In Italia, la Gazza mostra una chiara preferenza per zone pianeggianti; le abbondanze diventano decisamente minori in aree poste a quote più elevate e la specie non sembra spingersi oltre i 1.750 metri di altitudine. Nella regione continentale, la Gazza pare essere maggiormente presente in aree caratterizzate da basse percentuali di boschi e di associazioni arbustive erbacee; nella regione mediterranea peninsulare si registra un legame diretto con i mosaici di colture agrarie e vegetazione naturale e oliveti.
Distribuzione
La Gazza è diffusa in tutta Europa, in Africa settentrionale, in Asia minore, Asia centrale fino al Pacifico, Indocina, Arabia e in Nord America. Nel continente europeo manca in alcune isole del Mediterraneo. In Italia è distribuita su tutto il territorio nazionale, mancando solo nella maggior parte della Sardegna (dove è stata probabilmente introdotta), in una parte dei comprensori appenninico e alpino, nell’alta Pianura Padana centrale. Non è uniformemente distribuita: maggiore diffusione risulta nelle regioni meridionali e in Sicilia, oltre che in Pianura Padana. La popolazione nidificante è stimata in 500.000- 1.000.000 di coppie. La popolazione complessiva è composta anche da un numero altrettanto rilevante di individui non nidificanti.
Stato di conservazione
La specie ha uno stato di conservazione favorevole in Europa; è cacciabile ma, non essendo considerata una preda particolarmente ambita, l’attività venatoria esercita una pressione trascurabile sulle popolazioni italiane, che appaiono essere numericamente stabili o in lieve incremento.
di Fabio Casale, Fondazione Lombardia per l’Ambiente
Supervisione scientifica: Giuseppe Bogliani, Università degli Studi di Pavia
tratto da:
Casale F., 2015. Atlante degli Uccelli del Parco Lombardo della Valle del Ticino.
Parco Lombardo della Valle del Ticino e Fondazione Lombardia per l’Ambiente.
Foto: Antonello Turri
Il volume è:
– richiedibile qui: fauna@parcoticino.it
– scaricabile qui: https://ente.parcoticino.it/wp-content/uploads/2016/12/Atlante_Uccelli_Ticino.pdf
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