Ciò che gli animali vedono con i loro occhi può essere molto diverso, da specie a specie.
Immaginare il modo in cui vedono è piuttosto complesso, perché ogni piccolo gruppo ha una percezione del mondo che può essere profondamente diversa dalla nostra. Per alcuni, come uccelli e primati, la vista è essenziale, come nel nostro caso, mentre non mancano specie, anche tra i mammiferi, che possono farne a meno, avendo maggiormente sviluppato altri sensi.
Occhi sensibili al più piccolo movimento
Da buoni acrobati dell’aria, molti gruppi di insetti volanti hanno sviluppato occhi molto sofisticati e profondamente diversi dai nostri.
Tra questi figurano sicuramente mosche, tafani, api e vespe, anche se per qualità della visione nessun insetto può battere le grandi libellule. I loro enormi occhi composti, costituiti da un mosaico di 20-30mila lenti indipendenti, consentono di vedere una zanzara a breve distanza anche durante il volo a grande velocità.
L’immagine che si forma è probabilmente simile a un’inquadratura grandangolare divisa in grandi “pixel”, come quelli di un vecchio monitor. Questo sistema fornisce una grande sensibilità al movimento (basta un piccolo spostamento e un nuovo pixel “si accende“), ed è infatti utilizzato da molti insetti predatori per individuare le prede, prime fra tutte le mantidi religiose.
Sicuramente gli insetti non possono vedere nitidamente come noi e sono decisamente miopi (per il nostro standard), ma compensano il deficit con straordinari tempi di reazione.
I nostri occhi possono vedere in condizioni ideali circa 50-60 immagini al secondo, molto meno in cattiva luce, le quali si fondono tra loro creando l’illusione del movimento continuo. Ecco perché i video sembrano scorrere in modo fluido anche se sono costituiti da sequenze di fotogrammi separati.
Molti insetti volanti, come mosche e libellule, presentano invece una frequenza (detta di flicker-fusion) da 4 a 5 volte più veloce della nostra. In pratica guardando un film, che di solito presenta 25/30 immagini al secondo, essi percepiscono una serie d’immagini statiche in successione. Il fenomeno spiega perché è così difficile catturare le mosche. I loro riflessi sono troppo rapidi. Un bel traguardo per un animale che ha un cervello molto semplice, con un numero di neuroni (tra 100mila e un milione) molto inferiore al nostro (85 miliardi).
CHI SONO
Molti gruppi di insetti diversi, tra cui libellule, mosche, api, ecc.
DOVE
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