L’acqua consente ad alcuni animali, come le balene, di diventare giganteschi perché sostiene il peso del loro corpo. Non a caso i più grandi animali al mondo sono tra i mammiferi marini.
Nonostante ciò sono esistiti animali terrestri grandi quanto le balene: i dinosauri sauropodi, erbivori dal lungo collo che camminavano su quattro zampe.
Alcuni dei più grandi come Argentinosaurus erano lunghi 35 metri e probabilmente pesavano 70-100 tonnellate, quanto 10-15 grandi elefanti: un record assoluto.
Che vantaggio aveva diventare così grandi? Studi recenti indicano che questa crescita immensa non è dovuta ad un unico fattore, ma a un insieme di elementi: mettersi al riparo dalla maggior parte dei predatori, ingurgitare grandi quantità di cibo senza masticare (perché è il grande stomaco a fare il lavoro), raggiungere nutrimento inaccessibile ad altre specie, essere meno sensibili alle oscillazioni di temperatura.
Sembra probabile che i grandi sauropodi abbiano toccato la massima dimensione sostenibile sulla terraferma. Crescendo ancora, infatti, emergono molte limitazioni per struttura corporea (lo spessore delle gambe per sostenere un corpo così pesante), fisiologia (fare arrivare il sangue in tutto il corpo) e disponibilità di cibo.
Animali volanti giganteschi
Per chi si solleva in volo esistono vincoli ancora più severi. Per una serie di regole fisiche, appena la lunghezza del corpo di un animale volante, come un uccello, raddoppia, la superficie alare aumenta di 4 volte, ma il volume del corpo, e quindi il peso, aumentano di ben 8 volte. In passato qualcuno è riuscito a mantenersi in aria lo stesso, mettendo a punto enormi superfici alari, ma il corpo è sempre rimasto molto leggero: Argentavis, il più grande uccello volante mai esistito, aveva 7 metri di apertura alare, ma probabilmente pesava solo 25-30 chilogrammi e anche i grandi pterosauri che convivevano con i dinosauri avevano rapporti simili tra ali e peso.
E i giganti che si vedono in rete? Cinghiali grandi come autocarri, ragni e insetti fuori misura, calamari grandi come navi? Purtroppo si tratta sempre di bufale, frutto di fotomontaggi, di immagini fuori contesto o di un uso attento della macchina fotografica: spesso basta un obiettivo grandangolare, che rende gli oggetti in primo piano molto tridimensionali e quelli in secondo piano piccoli e distanti, a cambiare la percezione delle dimensioni di un soggetto.
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