Il labrador è una delle razze canine che tende maggiormente a soffrire di problemi di peso.
Un nuovo studio, condotto dai ricercatori dell’Università di Cambridge svela un aspetto fin’ora sconosciuto: la golosità smodata di una delle razze più amate è una questione genetica.
Il team di ricercatori guidato dalla dottoressa Eleanor Raffan ha analizzato la saliva di centinaia di labrador provenienti da tutto il Regno Unito. Ne è emerso che alcuni presentano una mutazione genetica responsabile, appunto, dell’aumento di appetito.
«Abbiamo scoperto che circa un quarto degli animali presenta questa mutazione genetica – ha detto la ricercatrice –. Questo potrebbe essere la causa dell’obesità che colpisce molti cani appartenenti a questa razza».
Sostituire gli stimoli al cibo
Nonostante la predisposizione genetica di alcuni cani al sovrappeso, anche i padroni hanno le loro colpe. Spesso il cibo diventa l’unica gratificazione per i nostri amici a quattro zampe.
«Non c’è niente di più sbagliato – ha aggiunto la dottoressa Raffan –. Anche perché si tratta di cani estremamente intelligenti e sensibili, molto recettivi agli stimoli. Per questo, le gratificazioni dovrebbero includere anche le attività, non solo ricompense sotto forma di cibo e snack».
Il labrador è un cane attivo e legato al padrone, molto facile da addestrare. Lo studio ha dimostrato, infatti, che gli animali coinvolti in attività e giochi erano meno attratti dal cibo.
Quali rischi comporta l’obesità canina
Esattamente come per le persone, l’obesità canina comporta dei rischi potenzialmente letali. «Si tratta di un fenomeno serio e da non sottovalutare – ha aggiunto la ricercatrice –. Di certo il sovrappeso riduce la qualità della vita dei cani che ne sono affetti».
Ci sono poi altri problemi, prevalentemente legati alle articolazioni. «Una delle problematiche maggiormente diffuse è legata ai legamenti del ginocchio – ha concluso –. I cani in sovrappeso sono più soggetti a problemi ortopedici che, nei casi più gravi, possono compromettere la capacità di deambulare degli animali».
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