Una soluzione interessante e ancora poco nota per combattere la siccità a livello di singola pianta, e quindi utile per le nostre piante d’appartamento, i fiori di terrazzi e balconi, per giardini e anche per piccoli impianti in campo come frutteti di limitate estensioni, è il cosiddetto idrogel. Ovvero una sorta di acqua solida gelatinosa costituita da un gel di acqua misto a cellulosa che consente un rilascio lento, in grado quindi di irrigare la pianta poco per volta e sino a circa 20-30 giorni, nei prodotti più performanti.
L’alternativa tecnologica alla vecchia bottiglia capovolta
Quindi un sistema decisamente più efficace (ma ovviamente anche più costoso) delle classiche bottiglie infilate a testa in giù da mettere ai piedi delle nostre piante da appartamento quando andiamo in ferie.
I prodotti a base di idrogel sono ormai numerosi e si trovano facilmente, anche tramite Internet. Si tratta di soluzioni a base ovviamente acquosa (chiamata “acqua complessata”) in cui sono inserite fibre naturali (cellulosa, ottenibile da vari vegetali tra cui anche le alghe) e utilizzando acqua demineralizzata. I microrganismi presenti nel suolo attraverso la digestione della cellulosa libereranno in modo graduale l’acqua che verrà in questo modo assorbita dal terreno e dalla pianta quasi “molecola per molecola”, riducendone al massimo l’evotraspirazione.
In genere questi prodotti si presentano in granuli o in polvere che va messa alla base dei vegetali e miscelata con il suolo umido o attivandola con una prima innaffiatura. In altri si usano delle confezioni in sacchetti trasparenti da aprire a testa in giù e da cui fuoriesce già una sorta di masserella gelatinosa. In tutti i casi un piccolo aiuto dalla moderna tecnologia e un esempio di chimica “buona” per aiutare le nostre piante.
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