La produzione di idrogeno nei 27 Paesi europei è evidentemente un argomento di dibattito nel contesto della transizione energetica. La produzione di idrogeno in Europa presenta un panorama variegato, che riflette diversi livelli di sviluppo industriale, disponibilità di risorse e supporto politico.
Si deve a tre professori universitari italiani, Cosimo Magazzino, Marco Mele e Angelo Leogrande, la prima ricerca completa che fa il punto sui profili di produzione di idrogeno dei 27 Paesi europei, rivelando risultati che non sarebbero stati evidenti attraverso modellistiche tradizionali.

Numero di impianti di produzione di idrogeno per ciascun Paese (2022). Fonte: European Hydrogen Observatory, https://observatory.clean-hydrogen.europa.eu/ (accessed on 15 June 2024).
I tre economisti, di cui il prof. Marco Mele riveste anche il ruolo di Amministratore Unico di una società di stato del Gruppo GSE (SFBM), attraverso l’uso di complessi modelli in Machine Learning sono riusciti a generare una sofisticata classificazione della produzione nei diversi Paesi, realizzando un paper – “Regional Disparities and Strategic Implications of Hydrogen Production in 27 European Countries” – pubblicato sulla rivista Regional Science and Environmental Economics.
Lo studio si sofferma sulle implicazioni di politica economica che causano disparità nella produzione di idrogeno tra i vari Paesi europei. Aggiungendo così un ulteriore livello di originalità alla ricerca che collega aspetti tecnici della produzione di idrogeno con considerazioni economiche e strategiche di lungo periodo.

La capacità di produzione di idrogeno in ciascun Paese (2022). Fonte: European Hydrogen Observatory, https://observatory.clean-hydrogen.europa.eu/ (accessed on 15 June 2024).
La situazione dell’idrogeno in Italia
Combinando la politica energetica, economica industriale e l’analisi avanzata dei dati, questa ricerca interdisciplinare posiziona i risultati ottenuti come un nuovo e innovativo contributo al dibattito sulla transizione energetica sostenibile in Europa.
Per quanto concerne l’Italia, che appartiene allo stesso cluster della Spagna nella modellistica, le sue favorevoli condizioni climatiche e solide basi industriali permetterebbero di rendere il nostro Paese un attore chiave nel settore dell’idrogeno.
Tuttavia, l’ampia infrastruttura del gas naturale dell’Italia attualmente riesce ad accogliere l’idrogeno solo parzialmente (nella rete SNAM, per esempio, è possibile solo una miscelazione parziale che può arrivare al massimo al 10 % di idrogeno e al 90 % di metano).
In aggiunta, nonostante le elevate capacità produttive dell’Italia, il Paese dovrà affrontare importanti sfide nell’utilizzare appieno il suo potenziale a causa di vincoli infrastrutturali e tecnologici presenti da tempo.
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