• Natura
    • Animali, piante e habitat
    • Amici animali
  • Uomo e pianeta
    • Ambiente
    • Società
  • Scienza
  • Cultura
    • Libero pensiero
    • Personaggi
    • Eventi e iniziative
    • Recensioni
    • Edinat
  • Eco Lifestyle
    • Buone pratiche
    • Cibo e benessere
    • Mobilità sostenibile
  • Viaggi e outdoor
    • Italia
    • Mondo
    • Consigli e attrezzature
  • Fotografia
    • Si fa così
    • Fotoemozioni
  • Video
La Rivista della Natura
  • Ogni giorno notizie su Uomo, Ambiente e Pianeta

  • Abbonamenti
  • Autori
  • Pubblicità
  • vai
La Rivista della Natura
  • vai
  • Natura
    • Animali, piante e habitat
    • Amici animali
  • Uomo e pianeta
    • Ambiente
    • Società
  • Scienza
  • Cultura
    • Libero pensiero
    • Personaggi
    • Eventi e iniziative
    • Recensioni
    • Edinat
  • Eco Lifestyle
    • Buone pratiche
    • Cibo e benessere
    • Mobilità sostenibile
  • Viaggi e outdoor
    • Italia
    • Mondo
    • Consigli e attrezzature
  • Fotografia
    • Si fa così
    • Fotoemozioni
  • Video
condividi twitta WhatsApp
stai leggendo L’ Ue multa l’Italia per le discariche illegali
Prima pagina
Uomo e pianeta
Società
Il Belpaese dei rifiuti a due velocità

L’ Ue multa l’Italia per le discariche illegali

L’ Ue multa l’Italia per le discariche illegali
Foto: Huguette Roe / shutterstock.com

Michele Mauri Michele Mauri 2 Dic 2014

La Corte di giustizia Ue ha condannato l’Italia a sanzioni pecuniarie per inadempienza alla direttive comunitarie sui rifiuti. Oltre a una somma forfettaria di 40 milioni di euro, il Tribunale del Lussemburgo ha stabilito che il nostro Paese dovrà pagare una penalità di 42,8 milioni di euro per ogni semestre di ritardo nell’attuazione delle misure necessarie. “L’obbligo di recuperare i rifiuti o di smaltirli senza pericolo per l’uomo o per l’ambiente nonché quello, per il detentore, di consegnarli ad un raccoglitore che effettui le operazioni di smaltimento o di recupero di rifiuti o di provvedere egli stesso (…) sono stati violati in modo persistente“, scrivono i giudici.

La multa è il risultato di sette anni di richiami Ue: nel 2007 la Corte aveva dichiarato che l’Italia era venuta meno “in modo generale e persistente agli obblighi relativi alla gestione dei rifiuti stabiliti dalle direttive relative”. Delle centinaia di procedure aperte ogni anno, solo pochissime arrivano a una sanzione e solo in casi di perduranti ritardi.

“I rifiuti non possono essere il business dei criminali e una minaccia per l’ambiente, né un problema di cui liberarsi da parte di imprenditori senza scrupoli di tutta Italia: devono invece rappresentare un’opportunità per il Paese di creare valore aggiunto in termini di crescita e lavoro attraverso il riciclo e la rigenerazione”. Così il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti ha commentato solo ieri l’operazione sul traffico illecito di rifiuti ferrosi in Campania.

Sappiamo fin troppo bene che invece la criminalità organizzata controlla da decenni una larga fetta di questo business. Non c’è dunque granché da stupirsi se si contano 218 discariche illegali sul territorio nazionale; e potrebbero risultare anche più numerose se si facessero controlli a tappeto. Una realtà sconcertante, più volte denunciata.

Una realtà che fa a pugni con un altro volto del nostro Paese: quello dei Comuni ricicloni, delle decine di migliaia di famiglie impegnate quotidianamente nella raccolta differenziata. Anche l’Italia dei rifiuti viaggia a due velocità e mostra al mondo due immagini distanti anni luce. C’ è una parte che procede con efficienza teutonica arrivando a recuperare il 70 per cento dei propri scarti. E poi ci sono i roghi dell’immondizia per strada, le discariche abusive, le terre dei fuochi straripanti di veleni. In mezzo ci sono tante facce di imprenditori apparentemente innocui, di professionisti affermati con i colletti bianchi e inamidati, di pubblici amministratori senza scrupoli che dialogano con malavitosi di professione. È questo mix letale che sparge sull’Italia una scia di sostanze ammorbanti. E che proietta, ancora una volta, al mondo intero l’immagine di un Paese in disfacimento.

 

© riproduzione riservata
riproduzione consentita con link a originale e citazione fonte: rivistanatura.com

Potrebbe interessarti:

Acque reflue, maxi multa per l’Italia

Acque reflue, maxi multa per l’Italia

Sacchetti di plastica illegali: sequestro per 2 milioni di pezzi

Sacchetti di plastica illegali: sequestro per 2 milioni di pezzi

Maxi multa per Durnwalder: ha autorizzato l'uccisione di animali protetti

Maxi multa per Durnwalder: ha autorizzato l'uccisione di animali protetti

  • vai
La Rivista della Natura
Sezioni
  • Natura
  • Uomo e pianeta
  • Scienza
  • Cultura
  • Eco Lifestyle
  • Viaggi e outdoor
  • Fotografia
  • Natura TV
  • Autori
Contatti
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Publiredazionali
  • Abbonamenti
  • Diventa autore
Seguici
  • Facebook
  • Youtube
  • Vimeo
  • Instagram

© 2014 – 2026 Edinat - Edizioni di Natura - Milano · P.I./C.F. 02938530132

  • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
Gestisci Consenso Cookie
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}