Il Museo delle Scienze di Trento (MUSE), sede di un percorso espositivo che mette al centro il rapporto uomo-natura in modo sempre innovativo e interattivo, ha adottato quest’anno un’evoluzione dell’ormai classico Bilancio di sostenibilità creando un “Bilancio di missione”: centotredici pagine, con dati aggiornati e interventi di importanti personalità del mondo della cultura e dei musei, che tracciano la rotta per affrontare le sfide di un mondo in continua trasformazione (scarica qui il documento).
Il Bilancio di missione 2021 del MUSE è più di un report, è un mezzo strategico per tradurre e verificare la propria mission, confrontare obiettivi e risultati e individuare punti di forza e debolezza al fine di migliorare scelte organizzative, culturali, ambientali e comunicative.
Dopo la pandemia, tornano i visitatori
Tra i dati più significativi del “Bilancio di missione”, quello sui visitatori: dopo due anni di flessione a causa della pandemia (erano stati 139.369 nel 2020 e 128.007 nel 2021), tornano a crescere. Nel primo semestre del 2022 hanno varcato le porte del museo già 108.619 visitatori. Dal 2013 a oggi, in un viaggio lungo 9 anni in cui il MUSE si è confermato come una delle realtà culturali più importanti nel panorama nazionale e internazionale, si sta raggiungendo quota 4 milioni di visitatori.

Da sinistra, l’assessore alla cultura della Provincia autonoma di Trento Mirko Bisesti, il presidente del Comitato scientifico MUSE e di ICOM Alberto Garlandini, la vicepresidente MUSE Laura Strada e la Sostituta direttrice Ufficio Organizzazione risorse umane e servizi diversi di gestione MUSE Alberta Giovannini. © MUSE
Le voci del mondo culturale e museale italiano
All’interno del “Bilancio di missione” MUSE 2021 trovano spazio, oltre ai contributi dei componenti del CdA e della direzione, le voci di influenti personalità del mondo culturale e museale italiano. Tanti gli interventi di pregio, da quello del presidente di ICOM International Alberto Garlandini a quello dell’economista Paola Dubini, passando per l’evoluzionista Telmo Pievani, il professore Ludovico Sollima, l’esperta di sostenibilità e presidente di Koinètica Raffaella Sobrero e la direttrice dei Musei civici di Montebelluna Monica Celi.
Mirko Bisesti, Assessore all’istruzione, università e cultura della Provincia autonoma di Trento, saluta così la pubblicazione: «Mi riempie di orgoglio poter presentare i risultati che fanno del MUSE una delle eccellenze culturali della realtà trentina e non solo, nazionale e internazionale».
Alberto Garlandini, Presidente ICOM International, Presidente Comitato scientifico MUSE, ha detto: «La capacità di produzione culturale del MUSE è un caso virtuoso e un bell’esempio per la comunità museale nazione e internazionale»
Laura Strada, Vicepresidente MUSE, pone l’accento su «Multidisciplinarietà e innovazione, incontri ravvicinati e interazione digitale sono le strategie adottate dai musei scientifici per raccontare il sapere ed essere luoghi sempre più accessibili a un vasto pubblico».
Mostre ed eventi
Il Museo delle Scienze di Trento testimonia il valore del “fare cultura” al passo con i tempi, configurandosi come un’eccellenza internazionale per la conservazione, l’esposizione, la ricerca scientifica e la didattica al servizio della comunità. Dal 2013 il MUSE ha prodotto 101 mostre e una miriade di eventi. Tra i progetti di maggiore impatto e in connessione con l’attualità, il recente rinnovo della Galleria della Sostenibilità.
Proprio oggi, 23 luglio, viene inaugurata la grande mostra “Lascaux Experience. La grotta dei racconti perduti”, Un viaggio indietro nel tempo tra reperti, video e una coinvolgente esperienza di realtà virtuale alla scoperta di uno dei luoghi più affascinanti di sempre: la Grotta di Lascaux, patrimonio mondiale Unesco, che conserva meravigliose pitture risalenti a circa 20.000 anni fa.
Se non vuoi perderti i prossimi articoli, iscriviti alla newsletter.







