• Natura
    • Animali, piante e habitat
    • Amici animali
  • Uomo e pianeta
    • Ambiente
    • Società
  • Scienza
  • Cultura
    • Libero pensiero
    • Personaggi
    • Eventi e iniziative
    • Recensioni
    • Edinat
  • Eco Lifestyle
    • Buone pratiche
    • Cibo e benessere
    • Mobilità sostenibile
  • Viaggi e outdoor
    • Italia
    • Mondo
    • Consigli e attrezzature
  • Fotografia
    • Si fa così
    • Fotoemozioni
  • Video
La Rivista della Natura
  • Ogni giorno notizie su Uomo, Ambiente e Pianeta

  • Abbonamenti
  • Autori
  • Pubblicità
  • vai
La Rivista della Natura
  • vai
  • Natura
    • Animali, piante e habitat
    • Amici animali
  • Uomo e pianeta
    • Ambiente
    • Società
  • Scienza
  • Cultura
    • Libero pensiero
    • Personaggi
    • Eventi e iniziative
    • Recensioni
    • Edinat
  • Eco Lifestyle
    • Buone pratiche
    • Cibo e benessere
    • Mobilità sostenibile
  • Viaggi e outdoor
    • Italia
    • Mondo
    • Consigli e attrezzature
  • Fotografia
    • Si fa così
    • Fotoemozioni
  • Video
condividi twitta WhatsApp
stai leggendo Il contenimento delle piante esotiche invasive
Prima pagina
Uomo e pianeta
Ambiente
PO PIEMONTESE

Il contenimento delle piante esotiche invasive

L’Ente di gestione delle Aree protette del Po piemontese guida le operazioni di rimozione delle piante acquatiche che infestano il Po

Il contenimento delle piante esotiche invasive
Esemplari di Elodea nuttallii sradicati dal Po. © Enrico Castello/A.P. Po piemontese

Redazione Redazione 28 Mag 2023

Cominceranno a giorni le operazioni di contrasto alle piante esotiche invasive sul Po a Casale Monferrato, Chivasso e Torino. Promotore e gestore del programma è l’Ente-Parco delle Aree protette del Po piemontese.

Contrastare la diffusione della peste d’acqua di Nuttall (Elodea nuttallii) sul Po è la priorità assoluta; seguirà, poi, un intervento di eradicazione completa di un’altra specie, la porracchia peploide (Ludwigia peploides), che al momento è confinata in una lanca del fiume a valle di Valenza, unico sito in Piemonte. Entrambe sono piante acquatiche invasive di origine americana, inserite nell’elenco dell’Unione Europea delle specie da gestire, debellare o almeno contenere.

L’Elodea nuttallii sarà gestita con azioni che proseguono quanto fatto in urgenza lo scorso anno, quando le temperature elevate e la siccità avevano generato, in particolare a Torino (diga Michelotti) e a Casale Monferrato, una propagazione ingente della pianta.

piante esotiche invasive

Elodea nuttallii. © Christian Fischer/CC BY-SA 3.0

SOLO IN ABBONAMENTO

LA RIVISTA DELLA NATURA, il trimestrale su carta. Richiedi il nuovo numero.

Piante aliene invasive e dannose

Queste specie di piante esotiche invasive si adattano molto bene al mutare delle condizioni ambientali e crescono rapidamente a spese delle piante autoctone in sofferenza.

L’imperativo per preservare la biodiversità del Po è intervenire con rapidità per evitare che si riproducano, si diffondano, colonizzino e danneggino gli ecosistemi preesistenti, in casi estremi anche portando all’estinzione le specie autoctone.

Il fiume è uno straordinario veicolo di diffusione dei semi e le piante esotiche invasive hanno già avuto un’importante espansione l’estate scorsa, complici le condizioni estreme dovute alla crisi climatica, ottimali per il loro sviluppo.

La Direttrice dell’Ente di gestione delle Aree protette del Po piemontese,  Monica Perroni, spiega: «Impiegheremo i 92.500 Euro messi a disposizione dal Ministero della Transizione Ecologica per la gestione delle operazioni di rimozione e smaltimento della pianta acquatica programmate, avvalendoci della collaborazione dell’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo sostenibile (ENEA)».

Partecipano al programma di interventi, insieme al, Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi DIBIOS dell’Università di Torino, anche due startup: PULITO – che valuterà il possibile riciclo di questa pianta puntando sugli aspetti economici e di sostenibilità ambientale – e Zirak, che si occuperà di monitorare l’espansione della peste d’acqua con l’uso di droni ai fini di verificare l’efficacia degli interventi svolti.

Le operazioni saranno realizzate con macchine montate su imbarcazioni, che raccoglieranno le piante dall’acqua e le conferiranno a riva, dove saranno raccolte per essere smaltite in modo idoneo. Sarà necessario evitare ogni possibile rilascio in acqua degli sfalci, perché anche un piccolo frammento di elodea potrebbe colonizzare un nuovo ambiente.

 

Bene, sei arrivato fino alle fine: significa che ami la Natura, proprio come noi.
Se non vuoi perderti i prossimi articoli, iscriviti alla newsletter.

© riproduzione riservata
riproduzione consentita con link a originale e citazione fonte: rivistanatura.com
  • argomenti
  • biodiversità

Potrebbe interessarti:

Le rotte delle specie invasive seguono quelle della plastica

Le rotte delle specie invasive seguono quelle della plastica

Manifestazione della PETA a Milano contro l'uso delle pelli esotiche nella moda

Manifestazione della PETA a Milano contro l'uso delle pelli esotiche nella moda

Approvato il regolamento per il controllo delle specie invasive

Approvato il regolamento per il controllo delle specie invasive

  • vai
La Rivista della Natura
Sezioni
  • Natura
  • Uomo e pianeta
  • Scienza
  • Cultura
  • Eco Lifestyle
  • Viaggi e outdoor
  • Fotografia
  • Natura TV
  • Autori
Contatti
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Publiredazionali
  • Abbonamenti
  • Diventa autore
Seguici
  • Facebook
  • Youtube
  • Vimeo
  • Instagram

© 2014 – 2026 Edinat - Edizioni di Natura - Milano · P.I./C.F. 02938530132

  • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
Gestisci Consenso Cookie
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}