L’Agenzia per la protezione dell’ambiente della Svezia ha ricevuto l’ordine dal Governo svedese di comunicare all’UE il nuovo “stato di conservazione favorevole” dei lupi nella regione, con il progetto di ridurre il numero minimo di lupi nel Paese, da un numero già troppo basso di 300 esemplari, a 170 nel luglio 2025.
Se il nuovo livello verrà approvato dall’UE sarà quindi possibile dimezzare l’attuale popolazione svedese di lupi.
Il presidente dell’Associazione svedese dei carnivori Sweden’s Big Five, Magnus Orrebrant, afferma che «170 lupi è un numero assolutamente irragionevole e minaccerà direttamente la sopravvivenza a lungo termine del lupo nel nostro Paese e in Scandinavia.
Riteniamo molto difficile che la Svezia ottenga l’approvazione dell’UE per un’ulteriore riduzione dell’attuale numero minimo di 300 lupi, già troppo basso e contestato. Faremo tutto il possibile per contribuire a garantire che la drastica riduzione dello “stato di conservazione favorevole” proposta dalla Svezia non venga approvata dalla Commissione europea. Al contrario, il numero minimo dovrebbe essere aumentato in modo significativo, in linea con le conclusioni degli esperti di genetica e dei biologi, poiché i nostri lupi mostrano già chiari segni di difetti di consanguineità».
Ignorata la scienza
Diversi ricercatori, tra cui la professoressa Linda Laikre dell’Istituto di Zoologia dell’Università di Stoccolma, sostengono che il livello proposto «È troppo basso e metterà a rischio la sopravvivenza a lungo termine del lupo in Svezia». La scorsa primavera, insieme a 17 colleghi ricercatori internazionali, ha dichiarato in una lettera aperta sulla rivista Science che «Per una buona situazione di conservazione con possibilità di sopravvivenza a lungo termine sono necessari almeno 2.000 individui nella popolazione collettiva di Svezia, Norvegia e Finlandia». Oggi questi Paesi assieme hanno solo circa 700 lupi.
100 anni di progressi vanificati
Cento anni di progressi nella conservazione dei grandi carnivori in Svezia si stanno annullando a una velocità allarmante, soprattutto a causa delle elevate quote di caccia autorizzate. Il governo svedese continua nella sua chiara ambizione di ridurre tutte le popolazioni di grandi carnivori del Paese il più vicino possibile ai numeri minimi teoricamente definiti.
Sweden’s Big Five è gestito dalla Wild Wonders Foundation, in collaborazione con la Swedish Carnivore Association e Wild Wonders International, con il sostegno del Sigrid Rausing Trust.
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