La vicenda rilanciata da alcune delle principali testate nazionali, da trasmissioni televisive, commentatori ed esponenti politici, ha trasformato una storia priva di fondamento in una presunta verità: quella dell’eroico cane che avrebbe salvato un bambino dall’attacco di un lupo.
Il sindaco smentisce
Il primo cittadino di Camaiore, Marcello Pierucci, ha confermato che nessun bambino è mai stato aggredito o anche solo avvicinato da un lupo.
La realtà dei fatti
Un cane di piccola taglia, lasciato all’esterno di un giardino non recintato, a ridosso del bosco e senza la presenza dei proprietari, ha avuto un’interazione con un lupo nelle ore serali ed è stato predato. Un episodio certamente doloroso, ma che nulla ha a che vedere con la ricostruzione diffusa per giorni.
La predazione di cani lasciati incustoditi, in particolare se di piccola taglia e in assenza dell’uomo, è un fenomeno noto, ampiamente documentato dalla letteratura scientifica e segnalato in numerosi Paesi europei.
La mancanza di verifiche
Io non ho paura del lupo sottolinea che l’aspetto più preoccupante non è soltanto la pubblicazione di una notizia infondata. Ancora più grave è che quella ricostruzione sia stata rilanciata, senza le necessarie verifiche, da autorevoli mezzi di informazione e da rappresentanti politici, contribuendo ad alimentare paura, ostilità e richieste di interventi sempre più radicali nei confronti del lupo.
Per molti cittadini resterà la convinzione che un lupo abbia tentato di aggredire un bambino a Camaiore, quando ciò non è mai accaduto.
L’Associazione Io non ho paura del lupo chiede che il confronto sul lupo si fondi su dati, evidenze scientifiche e corretta ricostruzione dei fatti, non su racconti costruiti per generare paura, consenso o qualche clic in più. Chiede, inoltre, che sulla vicenda qualcuno debba avere l’onestà di chiedere scusa.
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