Il gatto delle Foreste Norvegesi, Norsk Skogkatt, ha una storia risalente a molti secoli fa. Le prime citazioni di questa razza le troviamo addirittura già nel 1556, quando il sacerdote e naturalista Peter Clausson Friis decide di realizzare una classificazione delle linci norvegesi, inserendo per la prima volta la lince-gatto.
Amico fedele dei Vichinghi, grazie alla sua spiccata intelligenza e attitudine alla caccia, veniva portato con loro durante le traversate in mare per allontanare i topi.
Tra le leggende che aleggiano su di lui, una fra tante è quella che vede coprotagonista uno dei più noti Dei della mitologia: il fortissimo Thor, Dio del tuono. Secondo questa leggenda, il Dio Thor dovette sostenere una prova di forza consistente nel sollevamento di un gatto dalle dimensioni ragguardevoli, appunto il gatto Norvegese delle Foreste.
Altre leggende riferiscono della Dea Freia, divinità dell’amore e della fertilità, vista vagare per il mondo su un carro trainato da due grossi gatti a pelo lungo alla continua ricerca del Dio consorte Óðr.
Dopo aver rischiato di scomparire, per colpa dell’unione negli anni con altri gatti comuni, inizia un percorso di salvaguardia e riproduzione fin quando, nel 1976, arriva il riconoscimento ufficiale, prima in patria, poi nel resto del mondo.
Oggi il gatto Norvegese delle Foreste è una razza diffusa e amata da molte famiglie e amanti dei gatti.

Norvegese delle Foreste. © Clarisse VINOT/CC BY-SA 4.0
Carattere e relazioni
Gatto calmo, indipendente, amorevole, nobile e burlone.
Adora trascorrere del tempo a contatto con la natura, ma se lo teniamo in appartamento non fa guai, basta realizzare un angolino dove può arrampicarsi e sfogarsi.
Dal carattere socievole, il gatto norvegese gioca volentieri con i bambini e anche con altri suoi simili, oltre che con i cani.
Introdotto in famiglia, si affeziona in modo particolare a un membro al quale poi dedica tutte le sue attenzioni.
Per essere felice gli basta giocare con l’acqua. Sì, avete capito bene, il gatto norvegese, infatti, non disdegna l’acqua e ama vederla scorrere dai rubinetti o giocare immergendovi le zampe senza paure.
Ha molta pazienza e grazie a questa peculiarità, questa razza è la compagnia ideale per i bambini, perché riesce a sopportare anche alcune intemperanze dei più piccoli senza ribellarsi con le unghie o con i denti.
Di grande intelligenza, il gatto Norvegese delle Foreste, può anche crearsi da solo nuovi giochi e attività per tenersi occupato.
Caratteristiche fisiche
Il gatto delle Foreste Norvegesi è di taglia grande, con un peso che varia fra i 5 e gli 8 chili nel maschio, mentre la femmina può arrivare a 6 chili.
La testa, tendente al triangolare, è simmetrica, dotata di grandi orecchie appuntite che si adornano di piccoli ciuffi di pelo, quasi come le orecchie delle linci.
Il naso rispecchia il freddo habitat naturale in cui si è adattato per sopravvivere, infatti, la lunga canna nasale caratteristica di questa razza permette di riscaldare l’aria respirata ancor prima che arrivi nei polmoni.
Gli occhi altrettanto grandi e ovali, di un colore chiaro che può variare anche dal verde al verde oro, gli conferiscono una espressione sempre attenta, vivace e amichevole.
Il suo corpo ha ossa forti e corporatura muscolosa e robusta, le zampe terminano con piedi grandi e palmati, la forma peculiare di essi è legata all’origine di questa razza, arrivando infatti, da zone nevose questa conformazione dei piedi è pratica per gli spostamenti sulla neve, anch’essi come le orecchie hanno copiosi ciuffi di pelo tra le dita.
Altra particolarità è il folto pelo, dalla lunghezza di circa dieci centimetri, attorno al collo e lungo la coda, questi dettagli insieme alla lunga criniera sono rivelatori dell’origine nordica di questa razza.
Nonostante la quantità di pelo sia abbastanza smisurata, la convivenza con il gatto Norvegese delle Foreste viene ben tollerata dai soggetti allergici, poiché la produzione di Fel D1, l’allergene del pelo felino, è decisamente bassa in questa razza.
Gode di buona salute e ha un’età media di 12-18 anni.
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