Un incontro singolare, quello fatto un paio di giorni fa nel centro di Piedicastello (TN) da un bimbo di 7 anni. Che con grande stupore si è imbattuto in un grosso pipistrello privo di vita dall’aspetto davvero inconsueto.
Ed è stato altrettanto grande lo stupore degli esperti della Sezione Zoologia dei Vertebrati del MUSE, il Museo delle Scienze di Trento, che hanno confermato trattarsi di un esemplare adulto del molosso di Cestoni (Tadarida teniotis), tra le specie di chirotteri meno note del Trentino, probabilmente deceduto a causa del freddo dopo aver abbandonato una soffitta o un qualche anfratto in un edificio storico.
Un esemplare raro
Di colore grigio scuro, con grandi orecchie tondeggianti rivolte in avanti, muso con labbra superiori mollemente ricadenti su quelle inferiori e lunga coda libera, il molosso di Cestoni è stato descritto all’inizio dell’Ottocento da un biologo statunitense che lo dedicò alla memoria del naturalista marchigiano Diacinto Cestoni.
Presente nell’Europa mediterranea, in Africa settentrionale e in vaste zone dell’Asia centrale, è legato abitualmente ad ambienti rupestri, dalle falesie affacciate sul mare alle pareti rocciose in vallate montane, e solo in tempi recenti è stato segnalato in ambiente urbano.
In Trentino, però, spiegano gli esperti del MUSE, sono rarissime le osservazioni di questa specie e finora non è stato scoperto alcun dormitorio o colonia riproduttiva, né sono noti siti stabilmente utilizzati per svernare.
L’importanza della Citizen Science
Il prezioso ritrovamento di questo sfortunato “mastino con le ali” conferma ancora una volta l’importanza della Citizen Science sviluppata del MUSE, un insieme di pratiche che coinvolgono i cittadini nella costruzione del sapere scientifico, con un gruppo FB che ha superato i mille iscritti.
Nello specifico, il progetto S.O.S. Pipistrelli raccoglie segnalazioni, spiega come comportarsi in caso di osservazioni o ritrovamenti ed è a disposizione di chi voglia semplicemente saperne di più su questi animali. La cui presenza non deve destare paure ingiustificate (le specie di chirotteri presenti in Italia non corrispondono alle stesse segnalate in Cina come potenziali responsabili della trasmissione del coronavirus) bensì è segno di un buon livello di salute ambientale.
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