“Chasing Chickens”, ovvero “A caccia di polli”. Gli astronomi, si sa, sono un po’ “nerd”, ma non mancano di umorismo. Questo è solo uno dei nickname, ovvero dei soprannomi, che alla NASA hanno attribuito agli oggetti spaziali. “Chasing Chickens” è sicuramente più simpatico da pronunciare e più facile da ricordare rispetto al vero nome della nebulosa: IC 2944.
Ma ora la furia iconoclasta del politically correct ha travolto anche la NASA. L’ufficio dell’Agenzia spaziale preposto al controllo delle pari opportunità (Office Of Diversity And Equal Opportunity della NASA – ODEO) sta esaminando l’uso della terminologia non ufficiale per nominare gli oggetti cosmici, come parte del suo impegno per la diversità, l’equità e l’inclusione.
Cosa vuol dire? Che due stelle uguali e vicine non potranno essere chiamate “siamesi”, perché il riferimento alla terribile malformazione embrionale non è opportuno nella nomenclatura spaziale. Ecco, allora, che la NASA non utilizzerà più il termine “Siamese Twins Galaxy” per riferirsi a NGC 4567 e NGC 4568, una coppia di galassie a spirale che si trovano nella Galassia della Vergine.
Altri esempi di soprannomi?
La NASA non farà più riferimento alla nebulosa planetaria NGC 2392, i resti incandescenti di una stella simile al Sole che è alla fine della sua vita, come la “Eskimo Nebula”. “Eschimese” è, infatti, considerato un termine coloniale con una storia razzista, imposto alle popolazioni indigene delle regioni artiche dai colonizzatori bianchi.
Alcuni soprannomi curiosi sono stati dati ai corpi celesti in riferimento al loro aspetto. Per esempio, Barnard 33, il cui soprannome è “The Horsehead Nebula”, ovvero la “Nebulosa Testa di Cavallo” perché ne ricorda l’aspetto. Ma spesso anche i soprannomi apparentemente innocui possono essere dannosi e, secondo la NASA, sminuire la serietà della scienza.
Sotto esame, quindi, tanti soprannomi: “The Crab Nebula” (La Nebulosa Granchio); “The Tarantula Nebula” (la Nebulosa Tarantola)…
- The Crab Nebula. © NASA Image Library
- The Tarantula Nebula. © NASA Image Library
«Questi soprannomi e termini possono avere connotazioni storiche o culturali discutibili o non gradevoli. […] Il nostro obiettivo è che tutti i nomi siano allineati con i nostri valori di diversità e di inclusione e lavoreremo in modo proattivo con la comunità scientifica per contribuire a garantire che ciò avvenga» ha detto Stephen T. Shih, Associate Administrator for Diversity and Equal Opportunity.
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