L’eleganza del tratto, il fascino della composizione, la profondità dei temi trattati sono alcune delle caratteristiche più riconoscibili dell’arte di Katsushika Hokusai (1760-1849).
Dal 21 marzo al 27 settembre 2026, le sale di Palazzo delle Paure a Lecco ospitano un’importante rassegna dedicata al maestro giapponese, dal titolo “HOKUSAI. Il segreto dell’Onda che attraversa l’Europa”.
L’esposizione presenta 75 opere, che documentano alcuni aspetti della sua evoluzione stilistica e l’adesione del maestro giapponese ai canoni classici occidentali, e una delle immagini più riconoscibili al mondo: “La grande onda al largo di Kanagawa”, dalla serie “Le 36 vedute del Monte Fuji”, xilografia policroma su carta da gelso della seconda metà XIX sec., collezione privata (nell’immagine di apertura dell’articolo).
L’acqua, simbolo di forza, cambiamento ed eternità
Curata da Paolo Linetti, direttore del Museo d’Arte Orientale Collezione Mazzocchi di Coccaglio (BS), prodotta e realizzata da ViDi cultural e Ponte43, in collaborazione con il Comune di Lecco e il Sistema Museale Urbano Lecchese, l’esposizione presenta 43 opere di Hokusai, che documentano alcuni aspetti della sua evoluzione stilistica, la cui cifra risiede nell’analizzare e comprendere la natura per poi trasfigurarla in qualcosa di universale.
La mostra ha come protagonista principale l’acqua, che ricopre un ruolo centrale nella produzione di Hokusai, autore capace come nessun altro di catturarne ogni sfumatura, dal fragore delle cascate allo schianto delle onde e di trasformarla in protagonista assoluta di ogni sua opera, simbolo di forza, cambiamento ed eternità.
Il percorso espositivo ruota attorno a “La grande onda al largo di Kanagawa”, il capolavoro che ha saputo affascinare sia l’inconscio dei giapponesi, sia quello degli occidentali. Dell’opera viene analizzato e svelato lo schema compositivo, costruito utilizzando un codice architettonico sul quale disporre linee, angoli e figure che l’occhio dello spettatore percepiva come armoniose, equilibrate ed eleganti.
In particolare, vengono esposti due schemi geometrici, ritrovati da Paolo Linetti nel 2021, che il maestro utilizzava per costruire gran parte delle sue opere. Tali modelli son ben riconoscibili nelle sue creazioni più tarde e nei disegni realizzati con maggiore cura, e offrono una chiave unica per comprendere la genesi del suo genio.

Hokusai Katsushika, Mattino nevoso alla casa da tè a Koishikawa dalla serie Le 36 vedute del monte Fuji, xilografia policroma su carta da gelso, 259 x 382 mm, 1830-1831, Collezione Mnemosyne
L’Album di disegni dal vero
Tra i capolavori esposti a Palazzo delle Paure, si segnala la xilografia “Caccia alla balena” pubblicata nel secondo volume dell’Album di disegni dal vero di Hokusai (Hokusai shashin gafu), che rappresenta una drammatica caccia a una balena vista dalla spiaggia. L’immagine è attraversata da una fune in tensione che sottolinea il contrasto tra la forza della balena e quella dei pescatori.
O ancora, “Il Fuji visto dal mare”, una xilografia contenuta nel secondo volume de “Le cento vedute del monte Fuji”.
Il confronto con l’estetica giapponese
Completa il percorso espositivo una sezione speciale che racconta la straordinaria influenza dell’arte giapponese sui linguaggi artistici occidentali, Dalla metà dell’Ottocento, infatti, la passione per il Giappone dilaga a macchia d’olio per tutta Europa, interessando il gusto della borghesia negli arredi e nella moda, ma anche l’occhio degli artisti, attenti alle novità introdotte dalle stampe dei maestri nipponici.
Nella sala video, un filmato dal taglio narrativo e didattico, a cura di Simona Bartolena, accompagnerà il visitatore alla scoperta del Giapponismo nei suoi diversi aspetti.
Info
Orari:
- martedì 10 – 14
- da mercoledì a domenica 10 – 18
- lunedì chiuso
Biglietti:
- Intero: 12 Euro
- Ridotto: 8 Euro
- Ridotto bambini e scuole: 5 Euro
- Cumulativo mostra + collezione permanente Palazzo delle Paure: 15 Euro
Informazioni:
Tel. 0341 286729
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