Nativa della Siberia, questa razza è approdata in Italia solo poche decine di anni fa, mentre in Russia il gatto siberiano (Сибирская кошка) è il gatto nazionale.
Su di lui si annoverano molte leggende. Alcuni narrano che le sue origini siano da individuare fra i gatti selvatici della taiga e che nel Medioevo fossero i protettori e i custodi dei monasteri in Siberia. Altri studiosi e ricercatori hanno avanzato l’ipotesi che questa sia stata addirittura la prima specie a pelo lungo presente al mondo.
Il gatto siberiano, come lo conosciamo oggi, nasce dall’incrocio di gatti locali con i gatti portati da alcuni coloni nella Russia Siberiana intorno al sedicesimo secolo.
Altre teorie, in auge in particolar modo in Russia, si fondano su antiche testimonianze scritte risalenti al diciassettesimo secolo, dove viene chiamato “gatto Bukhara” (regione dell’Asia Centrale lungo la via della Seta, nell’attuale Uzbekistan).

Gatto Siberiano Brown tabby. © Sibirela/CC BY-SA 3.0
La probabilità che i coloni fossero entrati in contatto coi mercanti centro-asiatici è sicuramente reale, come anche è possibile che avessero notato l’efficacia di questo gatto nella caccia al topo, tormento di quei tempi.
Negli USA questo gatto arriva nel 1989, quando i coniugi Hans e Betty Shultz decisero di importarne alcuni esemplari da San Pietroburgo e realizzarono il primo allevamento.
Riconosciuta oltre che dai club e dalle federazioni dell’Unione Sovietica, anche da altre organizzazioni e associazioni, in Italia la razza del gatto siberiano è stata ammessa dall’Associazione Nazionale Felina Italiana (ANFI) solamente nel 1998. Il primo gatto siberiano italiano è una gatta di nome Asgard Barbie Bell.

Gatto Siberiano golden. © Murmur/CC BY-SA 4.0
Caratteristiche fisiche
Il gatto siberiano, provenendo da una regione fredda, si è dovuto adattare al clima rigido della Siberia fortificando la sua folta pelliccia.
Il corpo è particolarmente muscoloso e questo lo rende svelto e dinamico nei movimenti, anche se la femmina tende a essere più pigra.
È un gatto di taglia grande, il maschio raggiunge dunque i 7-10 chili di peso, mentre la femmina va dai 5 agli 8 chili. Lo sviluppo completo è piuttosto lento, non avviene prima dei cinque anni, un tempo sufficientemente lungo rispetto alla media.
Le zampe del gatto siberiano appaiono tonde e ben piantate per terra, coperte dai peli per proteggersi dalla neve e per non sprofondarvi. La testa è proporzionata rispetto al resto del corpo, gli occhi sono grandi e leggermente ovali, il loro colore varia dal verde all’ambra dorata, nei colorpoint virano al blu.
Ha molti aspetti di tipo morfologico simili a un gatto nordeuropeo, il gatto delle Foreste norvegesi.
Fra le sue caratteristiche peculiari ci sono il mantello idrorepellente e il pelo semi-lungo e abbondante per tutto l’anno. Viene definito un gatto ipoallergenico, quindi l’ideale per chi soffre di allergia ai gatti, poiché le sue ghiandole sebacee non producono la proteina Fel d1, rilasciata comunemente sul pelo durante la pulizia quotidiana. È proprio questa proteina che scatena le reazioni allergiche in noi esseri umani.
Dalla salute piuttosto resistente, il gatto siberiano può essere molto longevo e raggiungere tranquillamente i 15 anni di vita.
Le orecchie si presentano medie e con peli corti sul retro ma lunghi all’interno, la coda inizia molto larga per poi diventare affusolata.
I colori accettati dallo standard del gatto siberiano sono rosso, nero e tartaruga, poi ci sono anche il blu, il crema e il blu crema. Esistono inoltre le varietà silver e smoke, il colorpoint è detto invece “Neva Masquerade”.

Gatto Siberiano silver. © Murmur/CC BY-SA 4.0
Carattere e relazioni
Il gatto siberiano ha un carattere dolce accompagnato però da un portamento guardingo e fiero.
Sempre presente in casa ed estremamente fedele alla sua famiglia, lega con tutti i suoi membri, pur tendendo ad affezionarsi a una persona in particolare.
Il gatto siberiano ha conservato in parte il suo istinto selvatico, indipendente e solitario, ottimo cacciatore, adora socializzare e lasciarsi coccolare. Proprio per la sua grande affabilità, si lascia avvicinare volentieri anche dagli sconosciuti.
Negli anni, con la selezione, il carattere però si è leggermente addolcito, per adattarsi ad uno stile di vita totalmente differente da quello di un tempo. Oggi viene addirittura impiegato come animale da pet therapy, sostenendo le persone in difficoltà negli ospedali e in altre strutture sanitarie.
Il siberiano si adatta alla convivenza in casa con altri gatti, mentre la presenza di piccoli animali, come roditori o uccellini, potrebbe essere un problema.
La passione che il siberiano nutre per il gioco lo rende anche un perfetto amico per i bambini.
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