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Il triste destino dei bovini bloccati in mare sulla nave libanese

Il triste destino dei bovini bloccati in mare sulla nave libanese

Redazione Redazione 25 Feb 2021

Per giorni una nave con a bordo 895 bovini ha tentato di attraccare senza successo in Italia, prima ad Augusta e poi a Cagliari.

La Karim Allah è una delle due navi che sono partite dalla Spagna prima di Natale per consegnare carichi di giovani tori, ma che si sono viste rifiutare l’ingresso da vari Paesi, tra cui Turchia, Libia e Italia, a causa di sospetti focolai di febbre catarrale degli ovini a bordo di entrambe le navi.

La Karim Allah è di proprietà di Khalifeh Livestock Trading e gestita da Talia Shipping Line, entrambe con sede in Libano, mentre il bestiame è di proprietà di una terza parte.

Secondo il comandante della nave, un errore sui documenti sanitari compilati dal governo spagnolo ha fatto temere alla Turchia che il bestiame trasporato potesse essere infettato dalla febbre catarrale degli ovini.

Anche i tentativi di vendere gli animali ad acquirenti in Libia sono falliti e la Karim Allah, dopo la sosta a Cagliari, alla fine è tornata in Spagna ed è ancorata fuori del porto di Cartagena. 15 animali sono morti, ha detto il comandante, ma il resto è in buona salute.

I funzionari portuali spagnoli, però, hanno minacciato di uccidere immediatamente tutti i bovini se la nave dovesse entrare in porto.

La Karim Allah, carica di vitelli, in mare da mesi. © Animal Welfare Fundation

La vicenda del rifiuto italiano allo sbarco in Sardegna degli animali è stata oggetto di una segnalazione da parte di Animal Welfare Foundation, Animal Equality ed Enpa verso le autorità sanitarie e giudiziarie italiane.

Dall’imbarcazione era stato riferito alla Capitaneria che gli animali si trovavano in buone condizioni. Di parere opposto le associazioni protezioniste. Molti animali, senza cibo né assistenza adeguati, sono molto probabilmente morti e i loro corpi smaltiti in mare.

L’intervento del Ministero della Salute per il rientro in Spagna – soluzione concertata anche con la Commissione Europea – era mirato a non prolungare e a non aggravare ulteriormente le condizioni del carico animale.

La cronistoria della vicenda ricostruita da Animal Equality

  • La Elbeik ha lasciato Tarragona (Spagna) in dicembre ed è arrivata a Tripoli (Libia) il 10 gennaio 2021, trasportando 1.776 vitelli trovati affetti dalla malattia della lingua blu. La Elbeik è stata respinta e ha lasciato il porto libico a pieno carico il 25 gennaio. È stata poi avvistata ancorata a Lampedusa dal 26 al 27 gennaio. È arrivata ad Alessandria (Egitto) la mattina del 1 febbraio e ripartira il 4 febbraio nel pomeriggio. È rimasta ancorata al largo di Alessandria fino al 10 febbraio e poi si è diretta a nord verso una destinazione non rivelata. Al momento si trova ancora davanti a Cipro.

 

  • Il 18 dicembre 2020, la Karim Allah che trasportava 895 vitelli ha lasciato Cartagena (Spagna), presumibilmente diretta a Iskenderun (Turchia). Poi ha cambiato rotta e si è diretta a Tripoli (Libia). Il bestiame era sospettato di essere affetto dalla malattia della lingua blu. Il centro nazionale libico per la salute degli animali ha rifiutato di approvare l’ingresso del bestiame malato. La Karim Allah è partita e più tardi ha chiesto il permesso di attraccare a Bizerte (Tunisia), presumibilmente per prendere il foraggio per gli animali, ma le è stato negato l’ingresso a Bizerte o in qualsiasi altro porto tunisino ed è stata costretta a lasciare le acque territoriali tunisine. È stata avvistata nel porto di Augusta (Sicilia, Italia) il 28 gennaio. Ha lasciato Augusta riferendo di essere “parzialmente carica”, poi si è fermata ed è stata ancorata al largo di Cagliari (Sardegna, Italia), dove avrebbe dovuto essere controllata dalle autorità italiane, ma ciò non è stato possibile poiché ha improvvisamente lasciato le nostre acque. È attualmente in rada presso il porto di Cartagena (Spagna).

 

  • Fonti anonime hanno inoltre riferito ad Animal Welfare Foundation che per gli animali ancora a bordo della Elbeik stia finendo il cibo. I bovini sono a bordo di questa nave già da quasi 2 mesi e secondo gli informatori il capitano e i membri dell’equipaggio sono disperati e non sanno come trovare una soluzione per questi animali.

 

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