Ogni giorno, in tutto il mondo, muoiono o restano gravemente feriti centinaia di migliaia di uccelli a causa di impatti contro le nostre infrastrutture e, in particolare, contro gli edifici vetrati.
Una strage che ha una ricaduta importante sulla biodiversità secondo uno studio recentemente pubblicato da PLOS One (Kornreich A, Partridge D, Youngblood M, Parkins K (2024) Risultati della riabilitazione delle vittime di collisioni con edifici per uccelli nel nord-est degli Stati Uniti), che stima in oltre un miliardo il numero degli uccelli che ogni anno muoiono, in Nord America, a seguito degli impatti contro gli edifici. I dati raccolti pongono questi incidenti come la principale causa di morte per l’avifauna, facendo comprendere l’urgenza nel riuscire a mettere in atto interventi di mitigazione del danno.
Queste morti, infatti, vanno a sommarsi a quelle provocate da inquinamento, modificazioni ambientali, caccia e cambiamenti climatici, aggiungendo un’ulteriore ipoteca sul futuro di molte specie di uccelli, in particolare quelle soggetti alle grandi migrazioni stagionali.
Da tempo si conoscono le cause di questa strage: sono le grandi superfici vetrate o comunque a specchio che, restituendo ingannevoli immagini riflesse, confondono gli uccelli durante il volo. Un’illusione ottica che li porta a credere di volare nel cielo azzurro mentre, invece, andranno a schiantarsi a gran velocità contro le superfici riflettenti degli edifici. Ma se il fenomeno è noto sono ancora pochissime le realtà che hanno attuato opere di prevenzione per evitare che questi indesiderati “trompe-l’œil” mettano in pericolo la vita degli uccelli.
Gli architetti più attenti prevedono già, nella realizzazione di nuove costruzioni, il posizionamento di accorgimenti che permettano agli uccelli di non farsi ingannare dai riflessi.
Per mitigare questi effetti, si possono adottare diverse soluzioni, sia in fase di progettazione dei nuovi edifici che intervenendo sulle strutture già esistenti.
Quali accorgimenti si possono adottare in fase di progettazione e costruzione:
- Utilizzare vetri antiriflesso: ridurre la riflettività del vetro diminuisce l’inganno visivo per gli uccelli;
- Inclinare leggermente le vetrate: un’inclinazione di 5-20 gradi può ridurre i riflessi del cielo e del paesaggio;
- Integrare elementi di design frangivento o decorativi esterni: griglie, persiane, schermi solari, pannelli esterni o elementi verticali (come listelli o cavi tesi) possono interrompere le grandi superfici vetrate e renderle più visibili;
- Evitare l’effetto “tunnel” visivo: disporre le finestre in modo che gli uccelli non possano vedere attraverso al vetro spazi verdi o il cielo;
- Realizzare un’illuminazione notturna intelligente: ridurre l’illuminazione esterna e interna durante la notte, soprattutto nelle stagioni migratorie, per evitare di attrarre gli uccelli verso le finestre. Utilizzare luci rivolte verso il basso e con tonalità calde (senza componenti UV).
Interventi su edifici esistenti:
- Applicare pellicole o adesivi anti-collisione: Esistono pellicole trasparenti o leggermente visibili all’occhio umano ma percepibili dagli uccelli (spesso riflettenti agli UV). Si possono applicare anche adesivi con motivi specifici (linee, punti, forme stilizzate) che rendono la superficie vetrata più evidente. E’ importante sapere che le sagome dei rapaci in volo sono state giudicate poco utili a ottenere buoni risultati;
- Installare tende esterne, veneziane o zanzariere: Questi elementi possono rompere la riflessione e rendere il vetro più visibile;
- Posizionare le mangiatoie per gli uccelli sempre lontane dalle finestre: si evita in questo modo di attirare gli uccelli in prossimità di superfici vetrate pericolose.
Per quanti volessero approfondire l’argomento o trovare indicazioni su come comportarsi per evitare impatti indesiderati si consiglia di visitare il sito VogelWArte, dal quale è possibile scaricare interessanti guide che indicano accorgimenti utili a evitare collisioni.
Dobbiamo cercare di fare ogni azione utile per evitare questi incidenti e, per questo, occorre diffondere l’informazione sui modi per evitare le collisioni, avendo la consapevolezza che sarebbe sufficiente mettere in atto pochi interventi, ma capillari, per contenere questa strage silenziosa.
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