• Natura
    • Animali, piante e habitat
    • Amici animali
  • Uomo e pianeta
    • Ambiente
    • Società
  • Scienza
  • Cultura
    • Libero pensiero
    • Personaggi
    • Eventi e iniziative
    • Recensioni
    • Edinat
  • Eco Lifestyle
    • Buone pratiche
    • Cibo e benessere
    • Mobilità sostenibile
  • Viaggi e outdoor
    • Italia
    • Mondo
    • Consigli e attrezzature
  • Fotografia
    • Si fa così
    • Fotoemozioni
  • Video
La Rivista della Natura
  • Ogni giorno notizie su Uomo, Ambiente e Pianeta

  • Abbonamenti
  • Autori
  • Pubblicità
  • vai
  • vai
La Rivista della Natura
  • vai
  • vai
  • Natura
    • Animali, piante e habitat
    • Amici animali
  • Uomo e pianeta
    • Ambiente
    • Società
  • Scienza
  • Cultura
    • Libero pensiero
    • Personaggi
    • Eventi e iniziative
    • Recensioni
    • Edinat
  • Eco Lifestyle
    • Buone pratiche
    • Cibo e benessere
    • Mobilità sostenibile
  • Viaggi e outdoor
    • Italia
    • Mondo
    • Consigli e attrezzature
  • Fotografia
    • Si fa così
    • Fotoemozioni
  • Video
condividi twitta WhatsApp
stai leggendo In sella con Buran, ovvero pedalare nel gelido freddo
Prima pagina
Viaggi e outdoor
Consigli e attrezzature
sulle due ruote tutto l'anno

In sella con Buran, ovvero pedalare nel gelido freddo

In sella con Buran, ovvero pedalare nel gelido freddo

Cesare De Ambrosis Cesare De Ambrosis 4 Mar 2018

Predico bene ma razzolo male: dopo aver consigliato ai miei lettori ciclisti di stare a casa e di non uscire in bicicletta quando il termometro scende a tre gradi, eccomi sul sellino a sfidare il gelido Buran. La prospettiva di passare una noiosa domenica in casa, oscillando dal divano della televisione alla scrivania del pc, mi ha convinto ad affrontare la sfida con il freddo.

I paesaggi di Guareschi

Sono partito alla volta di Brescello (RE): la mitica patria di Peppone e Don Camillo. Lascio nell’album dei cari ricordi i due leggendari personaggi, ma vi decanto le lodi di questa zona, dominata dall’imponente presenza del Po. Si tratta di una vera cuccagna per i ciclisti. Questa fetta pianeggiante di Emilia è percorsa da innumerevoli ciclabili che attraversano distese infinite di pioppi, costeggiando il Po e i suoi numerosi affluenti che scendono dall’Appennino. Gualtieri e Guastalla, e più in là San Benedetto Po, ostentano il loro antico fasto con innumerevoli monumenti storici. Lungo le ciclabili e le stradine di traffico non c’è neanche l’ombra.

Prendo questa esperienza come scusa per suggerirvi qualche banale consiglio per affrontare le giornate ventose in bicicletta.

Iniziate controvento

Potendo decidere l’itinerario e avendo capito la direzione del vento, all’andata conviene pedalare controvento, faticando come cani, e riservarsi, per il rientro, il gusto del vento in poppa. Se non si ha la possibilità di scegliere e si parte con l’aiuto del flusso d’aria che spinge, prima di percorrere troppi chilometri, è meglio voltarsi e pedalare qualche metro controvento, per rendersi conto di cosa si dovrà affrontare sulla via del ritorno. Facendo una media molto generica, la differenza tra avere il vento a favore o contro è dell’ordine di 10/15 Km/h.

Col vento in faccia, stando sdraiati sulla bici e con le mani appoggiate sui corni bassi del manubrio, si raggiunge qualche chilometro all’ora in più e un maggior controllo. Ovviamente il collo non trarrà gran beneficio da questa posizione e sarete molto penalizzati nella possibilità guardarvi intorno.

Occhio al vento di traverso

Il vento laterale può giocare gran brutti scherzi! Ne saranno maggiormente disturbati i ciclisti che usano bici da corsa molto carenate e con ruote in carbonio dal profilo alto. Ma in ogni caso è fondamentale tenere sempre entrambe le mani sul manubrio e stare concentrati e vigili. Per bere o rispondere al cellulare è più prudente fermarsi. Percorrendo dei tratti ridossati dalle case di un paese, da un muro o da una quinta di vegetazione, fate attenzione perché non appena s’interrompe tale protezione, lo scarto che viene impresso alla ruota anteriore è impressionante e può essere fatale all’equilibrio.

Non riducete troppo la velocità

Con venti estremamente violenti, in salita, nei tornanti, dove varia continuamente il flusso d’incidenza dell’aria, la bassa velocità può far perdere facilmente la stabilità e si può finire per terra, al contrario, in discesa, non abbiate troppa paura: l’alta velocità servirà a stabilizzare la bicicletta.

Tornando a quella gelida domenica, in compagnia del nuovo amico che i meteorologi avevano appena presentato – Buran – di ciclisti e di pedoni non ne ho proprio incontrati. Tanto da sentirmi un piccolo eroe o forse un grande coglio… Però io, ben coperto e con bocca e naso imbavagliati, non ho preso nemmeno il raffreddore!

© riproduzione riservata
riproduzione consentita con link a originale e citazione fonte: rivistanatura.com
  • argomenti
  • bicicletta
  • inverno

Potrebbe interessarti:

L’abbigliamento del ciclista: tutti i numeri per non patire il freddo

L’abbigliamento del ciclista: tutti i numeri per non patire il freddo

Millimetri che contano: la sicurezza in sella alla bici

Millimetri che contano: la sicurezza in sella alla bici

Qual è la sella perfetta? Ecco cosa consiglia l'urologo

Qual è la sella perfetta? Ecco cosa consiglia l'urologo

La Rivista della Natura
Sezioni
  • Natura
  • Uomo e pianeta
  • Scienza
  • Cultura
  • Eco Lifestyle
  • Viaggi e outdoor
  • Fotografia
  • Natura TV
  • Autori
Contatti
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Publiredazionali
  • Abbonamenti
  • Diventa autore
Seguici
  • Facebook
  • Youtube
  • Vimeo
  • Instagram

© 2014 – 2026 Edinat - Edizioni di Natura - Milano · P.I./C.F. 02938530132

  • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
Gestisci Consenso Cookie
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}