La frequenza e l’intensità delle risalite di acqua fredda tra Sudafrica e Australia si stanno modificando a causa dei cambiamenti climatici, mettendo a rischio specie migratorie, in particolare gli squali toro (Carcharias taurus).
Questa primavera si sono contate, sulle spiagge nei pressi di Port Elizabeth in Sudafrica, 260 carcasse di pesci di 81 specie differenti: molluschi, calamari, polpi, ma soprattutto squali toro, una specie migratoria che si sposta verso i mari tropicali.
Un evento insolito, dovuto ai cambiamenti climatici, ha compromesso la migrazione di queste specie.
Si tratta del fenomeno detto di “upwelling”, ovvero di risalite d’acqua gelida dalle profondità verso la superficie, che rendono l’acqua dove nuotano gli squali improvvisamente fredda. La temperatura può scendere di 10 °C in sole 24 ore. Un cambiamento insostenibile per specie come gli squali toro, non adattati a sbalzi termici improvvisi e frequenti.
L’upwelling è solitamente un fenomeno fisiologico per gli ecosistemi marini. I venti che soffiano dalla costa verso il mare muovono le acque superficiali e così facendo creano spazio per la risalita di acqua fredda dalla profondità. L’upwelling rende così disponibile molto cibo in superficie per molte specie. Ma se il fenomeno si verifica in maniera frequente e intensa può diventare dannoso.
I modelli migratori degli squali toro
Lo studio “Climate change-driven cooling can kill marine megafauna at their distributional limits” pubblicato da Nicolas Lubitz della James Cook University, Australia, e pubblicato su Nature climate change, dimostra che i cambiamenti climatici stanno modificando l’andamento dei venti e delle correnti provocando fenomeni fisici anomali nell’oceano. Nello studio vengono pubblicati più di quarant’anni di monitoraggio di venti e correnti tra Sudafrica e Australia. Inoltre Lubitz ha seguito e monitorato 41 squali tra le coste australiane e le coste del Sudafrica per comprendere i loro modelli migratori.
Gli squali possono sopravvivere fino a una temperatura di circa -19 °C. Oltre rischiano di morire. Questa regione tra Australia e Sudafrica è percorsa dalla corrente Australiana e dalla corrente Agulhas, corrente di acqua fredda. Ed è qui che transitano gli squali toro che migrano, alla fine dell’estate, verso acque tropicali.
Dai dati pubblicati si nota che con l’aumento dei fenomeni di upwelling e di risalite di acqua fredda, gli squali provano a rifugiarsi in baie o estuari dove le acque sono più calde. Ma se queste variazioni dovute ai cambiamenti climatici si fanno più intense e frequenti, per le specie migratorie diventa un rischio significativo.
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