Con l’avvicinarsi dell’autunno, nei boschi e nelle vallate di molte parti d’Italia si può ascoltare un suono profondo, ancestrale e inconfondibile: è il bramito del cervo, il richiamo con cui i maschi si fanno sentire durante la stagione degli amori.
Il bramito è il potente richiamo con cui il cervo maschio annuncia la propria presenza durante la stagione degli amori: serve ad attirare le femmine, ma anche a segnalare la propria forza e a scoraggiare i maschi rivali. Il fenomeno dura alcune settimane e si può ascoltare soprattutto nelle radure, ai margini dei boschi di conifere e latifoglie e nelle zone di fondovalle meno disturbate.
Il momento migliore per sentirlo è dal tramonto alle prime ore del mattino, quando il silenzio amplifica il richiamo, che può propagarsi anche per grandi distanze. Il bramito non è però soltanto un suono: dalla sua intensità, profondità e frequenza gli altri maschi possono ricavare informazioni sulla stazza e sulla forza del rivale. Solo quando il confronto vocale non è sufficiente si può arrivare allo scontro fisico, con i grandi palchi ramificati che diventano veri e propri strumenti di combattimento.
Riprendiamo l’intervista rilasciata all’Azienda di Promozione e Formazione della Valtellina da Luca Corlatti, naturalista esperto di fauna selvatica presso l’Ufficio per la Conservazione e la Ricerca Scientifica di ERSAF, Direzione Parco Nazionale dello Stelvio, che fa luce su questo fenomeno.
In quali condizioni e in quale periodo dell’anno si verifica il bramito del cervo?
Il bramito è il caratteristico vocalizzo dei maschi di cervo durante la stagione riproduttiva, il cosiddetto “periodo degli amori.” In Valtellina si concentra generalmente tra fine settembre e i primi di ottobre, con variazioni legate alle condizioni ambientali. I maschi bramiscono soprattutto nelle ore crepuscolari e notturne, quando l’attività è maggiore e il suono può propagarsi a grande distanza.
Come si può riconoscere il bramito del cervo durante una passeggiata in montagna? Ci sono segnali o comportamenti a cui prestare particolare attenzione?
Il bramito è un suono molto profondo e potente, quasi un “ruggito,” difficile da confondere con i richiami degli altri ungulati presenti sulle nostre montagne. Quando ci si trova in un’area frequentata dai cervi, è possibile inoltre osservare tracce, impronte e segni di sfregamento dei palchi sulla vegetazione. Durante il periodo degli amori, però, è soprattutto l’ascolto a distanza a permettere di accorgersi della presenza dei maschi.
Come si può ammirare questo rituale in sicurezza e nel rispetto dell’animale?
Il modo migliore è osservare i cervi a distanza, evitando di avvicinarsi o di cercare di inseguirli per ottenere una fotografia o una registrazione. Durante il periodo degli amori i maschi sono particolarmente concentrati sulla competizione riproduttiva, che si sviluppa in poche settimane. È quindi importante non disturbare gli animali in questo periodo per loro così importante, rimanere sui percorsi consentiti e, quando possibile, affidarsi alle escursioni organizzate da personale esperto, che conosce il territorio e sa come comportarsi senza interferire con il comportamento naturale dei cervi.
Qual è l’aspetto del bramito del cervo che ancora oggi ti sorprende di più, anche dopo averlo osservato tante volte?
La distanza alla quale questo suono riesce ad arrivare e il modo in cui trasforma completamente la percezione del paesaggio. Spesso si sente il bramito prima ancora di riuscire a vedere un animale: il cervo rimane nascosto nel bosco, ma la sua presenza diventa improvvisamente evidente e quasi “riempie” la valle. È un’esperienza molto particolare, perché permette di percepire un animale senza necessariamente riuscire a osservarlo direttamente.
Escursioni in Valtellina per assistere al bramito del cervo
Il bramito può essere ascoltato in molte aree delle Alpi e degli Appennini dove sono presenti popolazioni di cervo. Per esempio, in Alta Valtellina nel Parco Nazionale dello Stelvio si può prendere parte ad alcune escursioni per osservare da vicino il comportamento dei cervi durante la stagione degli amori, le caratteristiche del loro vocalizzo e le modalità corrette per rispettare il loro ambiente.
Ci sono diversi appuntamenti dedicati all’ascolto del bramito.
Il 26 settembre è prevista un’escursione in Val Zebrù, il 3 ottobre un appuntamento in Val di Rezzalo e il 10 ottobre un’escursione a San Giacomo di Fraele. Il 26 e 27 settembre è inoltre in programma un Safari fotografico dedicato al bramito del cervo. Le escursioni accompagnate da personale esperto permettono di vivere il fenomeno senza interferire con il comportamento naturale degli animali.
- 26 settembre: VAL ZEBRÙ: FANTELLE – RIFUGIO CAMPO
Ritrovo: Parcheggio di Fantelle
ore 14
distanza max: 14 km (A/R) – dislivello: 450 m
- 3 ottobre: VAL DI REZZALO – S. BERNARDO
Ritrovo: Parcheggio di Fumero – Fontanaccia
ore 14
distanza max: 8 km (A/R) – dislivello: 400 m
Nota: parcheggio a pagamento – colonnina ticket all’uscita della galleria prima di Fumero
- 10 ottobre: SAN GIACOMO DI FRAELE
Ritrovo: Parcheggio San Giacomo di Fraele
ore 9:30
distanza: 8,5 km – dislivello: 150 m
Nota: L’escursione si inserisce nell’ambito del progetto Interreg MAP-Rezia, dedicato allo studio e al monitoraggio della biodiversità, e prevede un itinerario che si sviluppa in parte lungo il Cammino dei Tre Parchi.
Punto informazioni del Parco, Via De Simoni, 42 – Bormio – Tel. 0342 900823
Punto informazioni di Bormio Tourism di Via Roma, 131/b – Bormio – Tel. 0342 903300
- 26-27 settembre: Il Bramito del cervo: Safari fotografico
INFO E PRENOTAZIONI: www.guidebormio.com
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