I disegni rupestri scoperti in Iran potrebbero essere i più antichi della storia. Ne è certo Mohammad Naserifard, archeologo persiano che ha individuato le incisioni su una formazione rocciosa al di fuori di Khomeyn, piccola città della provincia di Markazi, a circa 300 chilometri dalla capitale Teheran.
Forse i primi della storia
Secondo l’archeologo i disegni potrebbero avere 40mila anni. Realizzate utilizzando punte di roccia dura, le incisioni rupestri raffigurano animali e probabilmente avevano una funzione religiosa.
Negli anni Naserifard ha scoperto oltre 50mila antiche raffigurazioni sparse su tutto il territorio iraniano.
Alcune di queste sono state mostrate anche a dei colleghi olandesi giunti in Medio Oriente e che hanno confermato l’importanza del ritrovamento.
La difficoltà della datazione
È però difficile datare con certezza i graffiti trovati in Iran dal momento che ai ricercatori iraniani è precluso l’utilizzo di uranio; a causa delle sanzioni imposte al Paese, infatti, è impossibile impiegare l’elemento chimico per l’analisi dei reperti.
Ed è proprio questo che denuncia Naserifard: la mancanza di accesso alle strumentazioni adeguate per poter condurre le proprie indagini sul campo. «Sono molto emozionato per la scoperta, che per me vale tanto quanto un tesoro, ma le sanzioni imposte dalla comunità internazionale ci hanno tolto gli strumenti adeguati per condurre le indagini – ha detto l’archeologo all’agenzia AFP -. Speriamo di poter aver presto accesso a queste tecnologie per completare le ricerche».
Graffiti di 40mila anni fa
Se la datazione ipotizzata da Naserifard dovesse risultare accertata, i graffiti iraniani sarebbero tra i più antichi mai scoperti. Al momento il record lo detengono le incisioni presenti sull’isola indonesiana di Sulawesi, realizzate anche’esse 40mila anni fa.
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