La batoniite, un solfato basico idrato di alluminio, è stata nominata “Minerale dell’Anno” 2023 dall’International Mineralogical Association (IMA). Questa scoperta tutta italiana è frutto di un lungo studio da parte di ricercatori dell’Università di Pisa e rappresenta un importante riconoscimento per la mineralogia italiana.
Il minerale è stato dedicato a Massimo Batoni, un collezionista che ha regalato il campione ai ricercatori pisani. Un appassionato di mineralogia che ha collaborato sia con il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Pisa, sia con le associazioni mineralogiche fiorentina e pratese-pistoiese, un modello da seguire che insegna come la passione per la scienza possa essere condivisa e tramandata tra diverse generazioni.
Un rompicapo mineralogico
La batoniite è stata ritrovata negli anni Ottanta nella miniera abbandonata di Cetine di Cotorniano (Siena), una fonte inesauribile di scoperte mineralogiche. La batoniite, infatti, è la quinta nuova specie minerale scoperta in questo luogo, dopo brizziite, cetineite, onoratoite e rosenbergite.
Per decenni, la sua struttura e composizione chimica sono rimaste un mistero per la comunità scientifica. Ma nel 2023, un gruppo di ricercatori dell’Università di Pisa guidati da Daniela Mauro, del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Pisa e referente della Sezione di Mineralogia del Museo di Storia Naturale, ha svelato tutti i segreti della batoniite.
Le indagini condotte hanno così definito la formula chimica di questa nuova specie mineralogica, Al8(SO4)5(OH)14(H2O)18·5H2O, oltre ad averne individuato la struttura, una delle più complesse mai descritte fra i minerali oggi noti e caratterizzata dal poli-oxo-catione qyx [Al8(OH)14(H2O)18]10+.
Tutto questo è stato possibile grazie alla recente installazione, nei laboratori pisani, di un diffrattometro a raggi X per cristallo singolo del Centro per l’Integrazione della Strumentazione scientifica dell’Università di Pisa (CISUP). La scoperta è stata pubblicata sull’European Journal of Mineralogy, ottenendo un importante riconoscimento per il lavoro svolto.

In azzurro il gruppo di ottaedri centrati dall’alluminio. In rosso e in celeste sono rappresentati, rispettivamente, i gruppi (OH) e (H2O). Questo è l’elemento strutturale caratterizzante della batoniite ovvero il poli-oxo-catione [Al8(OH)14(H2O)18]10+.
Un premio prestigioso per la mineralogia italiana
L’International Mineralogical Association ha conferito alla batoniite il titolo di “Minerale dell’Anno” 2023. Questo premio, istituito nel 2014, viene assegnato ogni anno al minerale di maggior interesse scientifico la cui pubblicazione è avvenuta nell’anno solare precedente.
La batoniite è il primo minerale italiano a ricevere questo autorevole riconoscimento.
Ogni anno vengono approvate circa cento nuove specie mineralogiche, le quali passano al vaglio di una commissione di esperti, la Commission on New Minerals, Nomenclature and Classification, un gruppo internazionale rappresentativo delle società mineralogiche nazionali di quasi 40 differenti Paesi che, tramite votazione segreta, indica il minerale fortunato.
Il premio è una conferma dell’importanza della ricerca mineralogica in Italia, un settore che vanta una lunga tradizione di studio e scoperta.
Lo studio eseguito dai ricercatori dell’Università di Pisa, inoltre, non soltanto racconta qualcosa in più sul ciclo geochimico dell’alluminio, uno degli elementi più abbondanti del nostro pianeta, ma ci illumina nuovamente sullo splendore della natura che, con i mezzi tecnologici adatti, si scopre in tutta la sua complessità.
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