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DOCUMENTO TRAPELATO

La Commissione UE vuole eliminare la riforma sul benessere animale

C'è il rischio di una “marcia indietro” in merito alla riforma legislativa promessa a partire dal 2021

La Commissione UE vuole eliminare la riforma sul benessere animale

Redazione Redazione 6 mesi fa

La Commissione Europea potrebbe fare marcia indietro sulla sua promessa di proteggere gli animali: l’associazione Animal Equality chiede che la riforma legislativa non venga eliminata.

È, infatti, trapelata una versione del Programma di Lavoro 2026 della Commissione UE che eliminerebbe la riforma legislativa sul benessere degli animali, promessa dall’Unione europea.

Animal Equality denuncia questa omissione come «Un tradimento etico e politico nei confronti di milioni di cittadini europei».

Animal Equality chiede alla Commissione europea di:

  • riaffermare pubblicamente il proprio impegno a favore della riforma legislativa per modernizzare le norme sul benessere degli animali;
  • includere esplicitamente la proposta legislativa nel Programma di lavoro 2026, come promesso;
  • di rispettare il mandato democratico dei cittadini europei e agisca con coerenza etica e politica.

Modernizzare la legislazione sul benessere degli animali

Animal Equality e altre organizzazioni a livello europeo stanno preparando una campagna di pressione politica, mediatica e civica senza precedenti per garantire che questa riforma non scompaia dal radar legislativo.

L’organizzazione internazionale per i diritti degli animali ha inviato una lettera alla vicepresidente Teresa Ribera, alla presidente Ursula von der Leyen e ai principali commissari chiedendo che l’Europa mantenga la promessa e includa la riforma legislativa nei programmi del 2026.

La Commissione Europea sta per venir meno, ancora una volta, al suo impegno di modernizzare la legislazione sul benessere degli animali.

allevamento

© StockSnap via pixabay.com

Una strategia svuotata di contenuti

La versione trapelata della bozza del Programma di lavoro 2026, che dovrebbe essere adottata il prossimo 21 ottobre, non include più l’attesa proposta legislativa di eliminare le gabbie e vietare la macellazione dei pulcini maschi, tra le altre misure chiave.

Al suo posto, la Commissione propone una strategia non legislativa e non vincolante sull’allevamento, che rappresenta un grave passo indietro e una violazione delle promesse fatte dopo l’iniziativa dei cittadini europei End the Cage Age, sostenuta da oltre 1,4 milioni di cittadini.

«La Commissione ha oggi l’opportunità di trasformare radicalmente il benessere degli animali allevati con leggi ambiziose e scientifiche. Sostituire tale impegno con una strategia vuota sarebbe una presa in giro dei cittadini europei e una totale resa agli interessi dell’industria» ha affermato Matteo Cupi, direttore esecutivo di Animal Equality Italia e vicepresidente per l’Europa.

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Una “marcia indietro” silenziosa

Nel 2021 la Commissione europea ha promesso di presentare proposte legislative in merito entro il 2023. Nello stesso anno ha rinviato la pubblicazione con la motivazione che erano necessarie ulteriori consultazioni. Dal 2024, la Commissione, e in particolare il commissario europeo Várhelyi, si sono ripetutamente impegnati a presentare una proposta legislativa entro la fine del 2026.

Oggi, dopo aver chiuso la Call for Evidence (richiesta di prove) e nel pieno della consultazione pubblica sulla futura legislazione in materia di benessere degli animali, la Commissione sembra fare marcia indietro in modo silenzioso e deliberato.

 

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