L’inquinamento da plastica permea ogni angolo del pianeta e finisce anche nel nostro corpo sotto forma di microplastiche. La Giornata mondiale dell’Ambiente 2025 del 5 giugno invita all’azione collettiva per affrontare l’inquinamento da plastica. Traendo ispirazione dalla natura e mostrando soluzioni reali, la campagna incoraggerà individui, organizzazioni, industrie e governi ad adottare pratiche sostenibili che guidino un cambiamento sistemico.
Per decenni, l’inquinamento da plastica è penetrato in ogni angolo del mondo, penetrando nell’acqua che beviamo, nel cibo che mangiamo e nei nostri corpi. Sebbene l’inquinamento da plastica sia una delle maggiori minacce per il pianeta, è anche una delle sfide ambientali più risolvibili, con alcune soluzioni a portata di mano.
Quest’anno la Giornata Mondiale dell’Ambiente mette in luce le crescenti evidenze scientifiche sull’impatto dell’inquinamento da plastica e vuole impulso al rifiuto, alla riduzione, al riutilizzo, al riciclo e al ripensamento dell’uso della plastica.
La provincia di Jeju, nella Repubblica di Corea, è stata scelta come sede della Giornata mondiale dell’Ambiente 2025. Jeju è l’unica provincia del Paese in cui i rifiuti domestici devono essere smaltiti presso centri di riciclaggio designati, attraverso la separazione dei rifiuti alla fonte.
La seconda parte delle attività legate alla Giornata mondiale dell’Ambiente 2025 si svolgerà dal 5 al 14 agosto a Ginevra, in Svizzera.
Oltre la plastica
Il WWF lancia, nella ricorrenza di oggi e nell’ambito della sua campagna Our Future, il documento Oltre la plastica: il peso nascosto dell’inquinamento (scarica qui il report) un’analisi sui rischi legati alla plastica, compresi quelli per la salute umana ormai scientificamente accertati, accompagnata da una raccolta di soluzioni concrete a un problema che sta assumendo proporzioni sempre più preoccupanti.
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