La Greenway è un tracciato sospeso tra il verde della natura e l’azzurro del lago, un percorso facile alla portata di quasi tutti e dall’innegabile vantaggio di poter essere fatto in tutte le stagioni, inverno compreso, oltre a poterlo percorrere solamente in andata, utilizzando autobus o battelli per il ritorno.
Si snoda lungo la riva occidentale del lago di Como attraversando borgate dagli stretti vicoli e piazzette suggestive, cappelle romaniche, ville storiche dal grande impatto scenografico e parchi verdi, sempre al cospetto dell’azzurro del lago in cui si specchia il cielo in un rincorrersi di verdi e blu.
È facile da seguire poiché sempre ben indicata da cartelli giallo-blu e, soprattutto, dai tondini metallici infissi nel terreno marchiati greenway, un efficace metodo che permette di concentrare la propria attenzione non tanto sulla ricerca della giusta via ma sul meraviglioso panorama che si snoda sotto i nostri occhi.
Partiamo dall’imbarcadero Cadenabbia-Griante (200 m/slm) camminando con il lago alla nostra sinistra, passando di fronte a sontuose ville circondate da lussureggianti giardini fioriti, come Villa Carlotta, fronteggiata da due platani giganti (www.villacarlotta.it). Passiamo quindi nel comune di Tremezzina diviso in vari municipi, come Tremezzo, uno de I più bei borghi d’Italia (www.borghipiubelliditalia.it) e la sua Villa Mainona con il Museo del Paesaggio del lago di Como (Facebook: Museo del Paesaggio del Lago di Como).
Il percorso ci porta a salire fino a raggiungere il nucleo storico di Bonzanigo dagli stretti vicoli per superare poi Mezzegra in cui si trova la curiosa Casa dei Presepi, un museo dedicato a questa forma artistica con esposizione permanente. Alla terrazza della chiesa di Sant’Abbondio tocchiamo la quota più elevata (270 m/slm) e il colpo d’occhio è di grande respiro. Da qui precipitiamo a Lenno dagli edifici romanici sul lungolago, sfioriamo l’ingresso della Villa del Balbianello per raggiungere il nucleo storico di Campo. La vista che ci accompagna ora è quella sull’isola Comacina, usata già come oppidum romano e noto centro religioso nel medioevo, mentre oggi è parco archeologico (www.isola-comacina.it). Arriviamo quindi a Ossuccio e la località Ospedaletto nasconde nei suoi vicoli la storia con l’antico Hospitalis di Stabio, nato come accoglienza per i pellegrini e oggi sede dell’Antiquarium, esposizione di reperti archeologici provenienti dall’isola Comacina.
- La Greenway del lago di Como. © F. Voglino/A. Porporato
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- La Greenway del lago di Como. © F. Voglino/A. Porporato
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Il passo successivo ci porta al piccolo gioiello della chiesa romanica dei SS. Giacomo e Filippo del X-XII secolo, posta a picco sull’acqua sottostante (200 m/slm, fontana) e infine, ecco l’abitato di Sala Comacina.
Se si sceglie di tornare con l’autobus è possibile proseguire ancora qualche chilometro ma se si vuole utilizzare il battello per una tranquilla mini-crociera, scelta che privilegiamo, è necessario fermarsi a questo imbarcadero.
Un cammino che non annoia mai, un po’ per le curiosità che si trovano un po’ perché è questa la magia dei laghi: con la luce mutevole i riflessi cambiano continuamente e con essi il panorama.
Note
Dati sola andata
Lunghezza: 9 km
Dislivello: 160 m
Tempo al netto delle soste: 3 h
Link utili
- La Greenway del lago di Como. © F. Voglino/A. Porporato
- La Greenway del lago di Como. © F. Voglino/A. Porporato
- La Greenway del lago di Como. © F. Voglino/A. Porporato
- La Greenway del lago di Como. © F. Voglino/A. Porporato
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